5 dicembre 2016

E' giunta l'ora di regolamentare la crionica (o ibernazione umana)?

Capsule per la criostasi

Ispirato dal caso della 14enne inglese recentemente criopreservata presso il Cryonics Institute (ecco il primo articolo e un aggiornamento), oggi mi occupo dei risvolti e delle possibili conseguenze del caso in questione.

Faccio notare, innanzitutto, che al giudice inglese non e' stato chiesto un verdetto sulla crionica (o ibernazione umana, o criopreservazione, che dir si voglia). Il suo verdetto e' stato su una disputa fra genitori, separati, di figlia minore. La madre voleva che il desiderio della figlia di essere crioconservata fosse esaudito, il padre era contrario. Tutto qui. Se al centro della disputa ci fosse stata la scelta fra sepoltura o cremazione, il tutto non sarebbe certo finito sui giornali.

Detto questo, il giudice ha anche dichiarato quanto segue (dall'articolo del Guardian):

"La teoria scientifica sottostante la crionica e' speculativa e controversa, e il dibatto sulle sue implicazioni etiche e' considerevole. D'altra parte, la crioconservazione di cellule e tessuti tramite congelamento, e' un processo ben noto in alcune specializzazioni mediche, ad esempio la conservazione di sperma ed embrioni come parte del trattamento di fertilita'. La crionica e' crioconservazione portata all'estremo".

Un'affermazione piu' che accettabile per qualsiasi crionicista, direi.

Dicono che non c'e' pubblicita' negativa, c'e' solo la pubblicita'... Tutta questa attenzione improvvisamente dedicata alla crionica, pero', potrebbe anche avere conseguenze inaspettate. E quale impatto esse potrebbero avere e' tutt'altro che chiaro.

La britannica Human Tissue Authority, l'ente che ha il compito di regolamentare la rimozione, la preservazione e l'uso di tessuti umani, e' stata consultata al proposito e ha dichiarato di non avere competenza per intervenire nel caso specifico, ma ha anche aggiunto che:

"...attivita' del genere dovrebbero essere portate nell'ambito del quadro normativo se mostreranno segni di crescita [...] Stiamo raccogliendo informazioni sulla crioconservazione per determinare quanto sia diffusa attualmente, o potrebbe essere in futuro, e gli eventuali rischi che può comportare per l'individuo, o la fiducia del pubblico più in generale. Siamo in discussione con le principali parti interessate". 

Insomma, la possibilita' che il settore sia sottoposto a supervisione e' ora all'orizzonte.

I miei istinti mi dicono di diffidare degli interventi normativi statali, ma posso comunque immaginare vari scenari nel quale essi hanno un impatto positivo sul settore (e molti altri nei quali l'impatto e' negativo...)

Ma facciamo un passo indietro...

Avendo seguito per anni lo sviluppo della crionica, non posso che trovarmi d'accordo con quei crionicisti che da tempo non esitano a criticare la situazione attuale nel settore. E se siete mai passati per New Cryonet, avrete notato anche voi che il dibattito e' spesso... acceso.

Non ricordo chi, su quella lista di discussione, ha riassunto benissino il problema: l'attitudine di gran parte dei crionicisti e' che, vista la situazione attuale, dobbiamo esser grati a quei pochi volontari che dedicano il proprio tempo libero ad aiutare chi abbia bisogno di un gruppo di supporto, per non parlare di quei pochissimi crionicisti di professione che hanno dedicato la propria carriera 'alla causa' - e su questo non si discute. Una conseguenza di tale, dovuta, gratitudine, pero', e' una tendenza al facilmente perdonare, se non all'ignorare, le spesso ovvie carenze del servizio offerto.

Per esempio, il gruppo di supporto crionico coinvolto nel caso in questione e' Cryonics UK, un gruppo di volontari il cui ruolo e' il pronto intervento quando un iscritto e' in fin di vita.

Dal loro sito:

"Siamo un gruppo di volontari e il nostro obiettivo e' di fornire i seguenti servizi ai nostri iscritti, quando necessario (cioe' quando in punto di morte):

Rispondere rapidamente alla chiamata di emergenza
Recarsi sul luogo con [la nostra] ambulanza
Portare quattro iscritti di Cryonic UK per aiutare con la preparazione
Ottenere il prima possibile la dichiarazione di morte da un medico
Applicare supporto cardio-polmonare e iniziare l'abbassamento della temperatura
Somministrare medicinali ed iniziare la perfusione con crioprotettori
Assicurarsi che il corpo sia trasportato presso l'organizzazione crionica prescelta [per la conservazione di lunga durata]"

Mettere in pratica quanto sopra, casomai qualcuno pensasse non sia poi tanto complicato, e' un'impresa ai limiti dell'eroico. L'intervento puo' essere richiesto in qualsiasi momento (nel cuore della notte, a Natale, etc), ed avere quattro volontari disposti a mollare tutto e correre appena chiamati, magari a centinaia di chilometri da casa e senza sapere quanto dovranno stare via (dato che e' spesso difficile predire quando, esattamente, il paziente si deanimera') non e' cosa da poco.

Detto questo, e lo ammettono apertarmente anche loro, questi volontari non hanno qualificazioni mediche, e chiunque puo' entrare a far parte di un gruppo di supporto del genere, dopo aver ricevuto qualche sessione di training. Ho assistito ad una di queste sessioni, qualche anno fa, e la mia impressione, allora (cioe' ormai qualche anno fa), fu che era piuttosto rudimentale.

Una training session presso Cryonics UK


Non fraintendetemi, questa gente fa molto piu' del sottoscritto (non dimentichiamo che se io parlo, loro fanno...) ma il dibattito sui livelli di danni causati nella preparazione del paziente al trasporto, nonche' durante il trattamento finale presso Alcor o Cryonics Institute (o KrioRus), e' rovente.

E' per questo che ho cominciato a chiedermi se l'introduzione di una normativa da parte di un ente statale non potrebbe avere un impatto positivo. Sospetto, pero', che finirebbe col concentrarsi su quale siano le ultime volonta' del paziente e sulla prevenzione di possibili truffe al suo danno, piuttosto che sulla qualita' del servizio reso (cioe' sulla qualita' della crioconservazione ottenuta alla fine del trattamento).

Quello che sarebbe veramente necessario, e ogni tanto qualcuno ne parla su Cryonet, e' che il settore si autoregolasse, idealmente con la creazione di un gruppo super partes incaricato di analizzare le procedure delle varie organizzazioni crioniche e di valutarne i risultati. Le varie organizzazioni crioniche dovrebbero dare completo accesso ai propri laboratori e ai propri pazienti gia' criopreservati e le osservazioni e i test fatti dovrebbero poi esser resi pubblici.

Questo scenario, al momento, mi sembra alquanto improbabile...

I problemi sono molti: chi finanzierebbe questi esperti indipendenti?  Chi li sceglierebbe? Le organizzazioni crioniche stesse? E come reagirebbe una di questa davanti a una 'pagella' dei vari gruppi, nella quale la propria organizzazione ottiene un'insufficenza?

Non che mi aspetti nulla del genere nell'immediato futuro... Ma se mai qualcosa del genere si realizzasse, ho un candidato ideale al ruolo: Mike Darwin. E' un pioniere della crionica, avendo partecipato alla sua prima criopreservazione all'eta' di 17 anni, nei primi anni '70, ed e' stato Presidente e Direttore della Ricerca presso la Alcor (oltre ad altri ruoli in varie iniziative crioniche). Inoltre, e' un perfezionista e non ha peli sulla lingua, essendosi piu' volte trovato in aperta polemica con praticamente tutte le organizzazioni crioniche in esistenza (in genere su questioni tecniche). Purtroppo, tutte le caratteristiche che ne fanno l'ideale candidato per il ruolo di esperto indipendente, lo rendono anche praticamente inaccettabile alle organizzazioni che dovrebbe monitorare...

29 novembre 2016

Morti, 'ma non per sempre' grazie a Filippo Polistena ed alla Crionica

L'estate scorsa ho segnalato come una paziente italiana (Cecilia Iubei) fosse stata criopreservata, con molte difficolta' e in condizioni tutt'altro che ideali, presso la KrioRus: Paziente italiana criopreservata in Russia.

Ora noto un'articolo sulla crionica e su Filippo Polistena, la persona che aveva organizzato il tutto:

"Quello che fa è molto semplice, certificata la morte da parte di un medico, nell’arco di tre ore con il suo staff riesce a raggiungere la persona deceduta, a sistemarla nel giaccio secco e a spedirla attraverso un volo di linea a Mosca, dove ha sede la KryoRus, la compagnia che, al pari di altre due nel mondo, sta provando ad "abbattere il limite della decomposizione". Poi è sempre la KryoRus che si occupa della somministrazione dei farmaci per rallentare il deterioramento dei tessuti e delle soluzioni antigelo, simili a quelle usate nei motori, propedeutiche alla conservazione definitiva a –196 °C in cilindri pieni di azoto liquido.

Il servizio completo, seppure con differenze da una parte all'altra del mondo, costa tanto, anzi troppo, si arriva a circa 200mila euro, (il solo viaggio in Russia, invece, anche da morti, ha un prezzo molto, ma molto più abbordabile, un normale biglietto di aereo di sola andata), ma i più poveri potrebbero comunque organizzarsi per acquistare il più economico pacchetto "neuro", cioè la conservazione della sola testa, cervello incluso quindi, magari con la speranza che la mente possa tornare al mondo in un corpo artificiale."


Polistena gestisce un'agenzia di onoranze funebri ed e' il partner italiano della KrioRus. Sul sito della sua agenzia (Mirandola), troverete anche una brochure in italiano (Pdf) sulla KrioRus e i servizi che essa offre. Quello che ancora non capisco e' quali servizi, esattamente, offra Polistena: come gia' detto la criopreservazione di Cecilia Iubei non e' stata condotta in condizioni ideali, dato che la somministrazione di sostanze crioprotettive e' stata fatta solo una volta raggiunta la Kriorus. Mi chiedo, cioe', se Polistena offra anche un servizio di perfusione di queste sostanze prima della spedizione (come fanno le agenzie funerarie utilizzate dal Cryonics Institute in Gran Bretagna). A giudicare dall'articolo qui sopra parrebbe di no, ma ho contattato Polistena e aggiornero' appena avro' altre notizie.

C'e' anche un video di Mattino Cinque con un'intervista al figlio della signora ibernata in Russia (Fabrizio Baldi), con Alessandra Mussolini nel ruolo dello scettico di turno (che tristezza...) e Filippo Polistena. Quello che m'e' piaciuto di piu' e' stato Baldi, il quale e' riuscito ad illustrare i concetti principali della crionica in modo chiaro e pacato, nonostante le frequenti interruzioni e la mancanza di bon ton della Mussolini...

Chiudo con un aggiornamento sulla crionica in Italia:

La Societa' Italiana per la Crionica e' inattiva (ma il sito resta online come fonte di materiale crionico).

L'Associazione Italiana per la Crionica (da essa sorta presso l'i-lifegroup) e' altrettanto kaput...

Sembra quindi che, al momento, le uniche due realta' esistenti siano l'agenzia di onoranze funebri di Polistena e il Cryonics Life Support Group di Daniele Chirico.

25 novembre 2016

Finalmente in italiano: Ending Aging (La fine del'invecchiamento), di Aubrey de Grey e Michael Rae


Segnalo che La fine dell'invecchiamento e' finalmente in stampa!

Dal sito dell'editore:

Siamo realmente condannati ad invecchiare?

Quello che avete tra le mani in questo momento non è un semplice libro: è un manifesto, una chiamata alle armi, una controversa disamina sullo stato dell’arte riguardo la lotta all’invecchiamento. Nel 2007, quando questo testo venne pubblicato per la prima volta in inglese dalla St. Martin’s Press di New York, con il titolo Ending Aging, le reazioni furono decisamente polarizzate: da un lato, le voci contrarie si opponevano in modo talmente forte alle idee contenute in questo testo da essere oggetto di un forte interesse politico negli Stati Uniti. Dall’altra però, riuscì ad avvicinare migliaia di persone in tutto il mondo al dibattito legato alle possibilità che la scienza può offrire al genere umano. Al tempo, Aubrey de Grey presentò ad un pubblico generalista una tesi allo stesso tempo sconcertante e provocatoria: il nostro corpo non ha una data di scadenza, e, attraverso la scienza, può virtualmente vivere per sempre. Non solo: la vecchiaia è una malattia che, proprio come la poliomelite, può essere sconfitta. L’elisir di eterna giovinezza potrebbe trovarsi, tra qualche anno, tra le mani di qualche scienziato…

23 novembre 2016

CRISPR-Cas9: la 'corsa agli armamenti' Cina-USA



Sicuramente avrete sentito che "la rivoluzionaria tecnica di “taglia e incolla” del dna, la Crispr-Cas9, è stata testata sull’uomo."

Dall'articolo di Galileo:
“Credo si sia scatenato un duello biomedico tra la Cina e gli Stati Uniti, il che è importante, poiché la concorrenza di solito migliora il prodotto finale”. Lo stesso intervento, infatti, è in programma negli Stati Uniti, anche se è ancora in fase di autorizzazione. Ci vorranno, infatti, ancora molti mesi (si parla del 2017) perché gli Usa possano utilizzare questa tecnica sull’essere umano: il trial statunitense, in particolare, prevede la modifica di tre geni – e non uno come nello studio cinese – delle cellule del sistema immunitario, con l’obiettivo di trattare vari tipi di cancro. Dall’altra parte, invece, nel marzo 2017 un altro team di ricercatori dell’Università di Pechino probabilmente inizierà tre studi clinici utilizzando la Crispr contro il cancro alla vescica, alla prostata e al rene."
Ottimo! E' questo e' il tipo di corsa agli armamenti che mi piace!

Nature: CRISPR gene-editing tested in a person for the first time. The move by Chinese scientists could spark a biomedical duel between China and the United States.

Galileo: Crispr, il taglia incolla genetico testato in un malato di cancro. La tecnica di “taglia e incolla” del dna è stata utilizzata per la prima volta da un istituto di ricerca cinese per curare un malato di cancro. Gli Stati Uniti inizieranno un processo analogo solo nel 2017

21 novembre 2016

Un transumanista alla Casa Bianca (ma non e' Zoltan Istvan... e tantomeno Donald Trump!)

No, non e' il "candidato transumanista alla Casa Bianca" Zoltan Istvan e non e' neanche (ovviamente!) Donald Trump, ma (rullo di tamburi)... Peter Thiel!

Peter Thiel
Thiel aveva annunciato il suo sostegno per Trump mesi fa (segnalato qui), dopo avere abbandonato il Libertarian Party, al quale era stato a lungo iscritto, e ora leggo che avra' un ruolo ufficiale nel Transition Team del nuovo presidente, ma al momento non ho altri dettagli.

Non mi sembra ci siano molti sostenitori di Trump fra i transumanisti... Personalmente, penso (spero) che Trump, una volta installatosi alla Casa Bianca, sara'... meno peggio, di quanto ci si potrebbe aspettare a giudicare dalla campagna elettorale. Forse.

In ogni caso, la notizia del ruolo di Thiel nella nuova amministrazione dovrebbe rallegrarci. Quando mai abbiamo avuto un sostenitore di alcune delle nostre cause piu' importanti alla Casa Bianca? E sto parlando nientemeno che di longevismo ed Intelligenza Artificiale. Non dimentichiamo, infatti, che se Thiel ha donato 1.25 milioni di dollari alla campagna di Trump, ne ha anche donati 3.5 alla Methuselah Foundation e 1.6 al MIRI. Oh, ed e' uno dei sostenitori di OpenAI.

Potrebbe, parafrasando Nanni Moretti, "dire di qualcosa di transumanista" al neopresidente? Potrebbe spingere qualche piccolo ingranaggio della nuova amministrazione in direzioni da noi volute? Suggerire, magari, che il National Institute of Health classifichi finalmente l'invecchiamento come una malattia? O che l'impatto dell'Intelligenza Artificiale, nei prossimi anni, sara' tale da giustificare pesanti investimenti nella ricerca? Quanto ricettiva sarebbe un'ammistrazione anomala quanto quella di Trump a questi temi, e' difficile stimarlo. Possiamo solo sperare...

Nel frattempo, il leader storico della sinistra transumanista, James Hughes, ha dato del fascista a Thiel, cosa che trovo come minimo ironica, dato che quando s'e' trovato di fronte dei fascisti veri s'e' arrampicato sugli specchi per negarne le chiare tendenze (non che sia stato l'unico - spulcia nella sezionie Sovrumanisti per i dettagli). "Fascista" mi sembra un'ovvia esagerazione (ed e' noto che non scorra buon sangue fra Hughes e Thiel), ma che io stesso abbia agito frettolosamente nel difendere Thiel da chi lo accusava di essere un 'neoreazionario'? Forse. Ad ogni modo, Thiel si autodescrive come 'Libertarian conservative', il che puo' forse aiutare a capire, se non altro, come sia arrivato alla controversa decisione di schierarsi con Trump.

E gia' che ho messo Zoltan Istvan nel titolo, segnalo che, forse perche' deluso per non essere stato eletto*, l'ex "candidato transumanista alla Casa Bianca" ha chiesto al Chief Executive del Partito Transumanista americano e autore di Death is Wrong, Gennady Stolyarov, di divenirne il nuovo Chairman, almeno per il 2017, un periodo di transizione nel quale spera che il partito cresca e si consolidi.

*Scherzo... Non si era mai ufficialmente candidato! Quello di Istvan, ovviamente, e' stato uno stunt pubblicitario mirato a dare risalto al transumanesimo, e l'obiettivo della Casa Bianca non era mai stato seriamente considerato. In effetti, Istvan si e' dimostrato geniale nell'attirare l'attenzione dei media, ma la sua iniziativa, invece di unificarlo, ha sollevato polemiche all'interno del sempre piu' balcanizzato movimento transumanista (vedi qui).

19 novembre 2016

Sbatti l'ibernazione in prima pagina (2)

Aggiornamento al post di ieri: confermo che la ragazza e' stata criopreservata dal Cryonics Institute e che e' stata la loro 143esima 'paziente'. La 'stabilizzazione' e' stata fatta da Cryonics UK e la preparazione per viaggio verso il Michigan, da un'agenzia di pompe funebri (in passato era la Albin & Sons che collaborava con loro, ma ora noto che la pagina del loro sito dedicata ai servizi crionici e' stata rimossa). CI aveva pubblicato un case report, che pero' e' stato poi rimosso, su richiesta della famiglia per questioni di privacy, per cui non sono disponibili altri dettagli. Sul sito dell'organizzazione troverete i rapporti sugli altri casi di novembre (sei).

18 novembre 2016

Sbatti l'ibernazione in prima pagina (crionica)

Non penso possa sfuggire a molti... Comunque: Londra, sì dei giudici all’ibernazione di una 14enne uccisa dal cancro. La ragazza aveva chiesto che il suo corpo fosse conservato tramite «criogenesi» (Corriere della Sera).

Dall'articolo:

"L’ibernazione post-mortem della ragazza è stata autorizzata in via definitiva da un giudice dell’Alta Corte di Londra col consenso della madre e contro il volere del padre. La 14enne, colpita da una forma rara di cancro, viveva con la famiglia nell’area metropolitana della capitale britannica. La criogenesi è una tecnica che in origine si basa sull’idea di poter conservare a lungo un corpo a temperatura bassissima rallentandone le funzioni vitali gradualmente. Ma l’obiettivo vero — al centro anche delle trame di numerosi film e libri a sfondo più o meno fantascientifico — è quello di mantenerlo in condizioni sostanzialmente intatte nella speranza di poterlo poi risuscitare in un ipotetico contesto di ricerche più avanzate.L’ibernazione post-mortem della ragazza è stata autorizzata in via definitiva da un giudice dell’Alta Corte di Londra col consenso della madre e contro il volere del padre. La 14enne, colpita da una forma rara di cancro, viveva con la famiglia nell’area metropolitana della capitale britannica. La criogenesi è una tecnica che in origine si basa sull’idea di poter conservare a lungo un corpo a temperatura bassissima rallentandone le funzioni vitali gradualmente. Ma l’obiettivo vero — al centro anche delle trame di numerosi film e libri a sfondo più o meno fantascientifico — è quello di mantenerlo in condizioni sostanzialmente intatte nella speranza di poterlo poi risuscitare in un ipotetico contesto di ricerche più avanzate."
A giudicae dal costo e dal modo in cui la 'paziente' e' stata preperata per il viaggio verso l'America, direi che l'organizzazione presso la quale sara' preservata sia il Cryonics Institute.

In Italia, al momento, direi che il gruppo crionico piu' organizzato/avanzato sia questo.

Questa e' una segnalazione lampo fatta in fretta e furia dato che la notizia e' appena stata rilasciata - tornero' ad occuparmi dei risvolti del fatto appena possibile.

La notizia e' stata data dalla BBC: Dying teen won ruling to preserve body. A girl won an historic legal fight shortly before she died to have her body cryogenically preserved.

The Guardian approfondisce: Teenage girl who died of cancer wins right to be cryogenically frozen
Judge backs UK mother in allowing body of 14-year-old daughter, who died of cancer, to be preserved in US – a process her estranged father opposed

Aggiornamento: Sbatti la crionica in prima pagina (2)

17 novembre 2016

Decapita e congela - per ora. All'immortalita' ci penseremo dopo... (Aggiornamento su KrioRus)


Questo il titolo di un articolo di Bloomberg sull'organizzazione crionica in piu' rapida crescita, la russa KrioRus: Decapitate and Freeze Now. Figure Out Immortality Later.

E dato che Mosca e' piu' vicina dell'Arizona (Alcor) e del Michigan (Cryonics Institute), Kriorus e' un gruppo da tener d'occhio. Come non bastasse, l'opzione 'neuro' e' offerta a soli 12.000 dollari...

Torniamo all'articolo, che, nel suo insieme e' piuttosto positivo, o quanto meno imparziale, nei confronti della crionica (anche nota come criopreservazione o ibernazione umana).

Un breve passaggio ne spiega il titolo: il modo migliore per criopreservare un corpo e' rimuovere l'acqua, sostituendola con un cocktail di sostanze chimiche le quali rendono possibile la vitrificazione dei tessuti. Cio' previene la formazione di cristalli di ghiaccio e le conseguenti lesioni a livello cellulare. Il problema e' che la vitrificazione e' un processo irreversibile - almeno per ora... L'importante e' che le informazioni contenute nel cervello siano preservate. Ergo quel "all'immortalita' [o come minimo, alla rianimazione] ci penseremo dopo." Ma non se siete nuovi alla crionica, tutto questo gia' lo sapete. Altrimenti, ecco qualche approfondimento e la 'bibbia' della crionica (sul vecchio sito).

Ecco qualche altro passaggio interessante dall'articolo:

Dalla sua nascita, nel 2005, KrioRus e' l'unica organizzazione crionica attiva al di fuori degli USA dotata delle strutture necessarie per la conservazione a lungo termine dei propri 'pazienti' (le altre non-USA li preparano solamente, per poi 'spedirli').

Fino al settembre scorso, la KrioRus ha criopreservato 51 pazienti (26 'interi' e 25 'neuro'), nonche' 20 animali da compagnia, ed e' cresciuta piu' rapidamente delle organizzazioni americane. I pazienti sono soprattutto russi, a parte 12 stranieri, fra i quali un'italiana.

I costi: 36.000 dollari per il corpo intero; 12.000 per la sola testa; il trasporto internazionale costa altri 6.000 dollari.

Yury Pichugin, noto crionicista ed ex ricercatore presso il Cryonics Institute, e' ora attivo alla Kriorus.

L'articolo contiene un'inesattezza: sostiene che la KrioRus, contrariamente ai due gruppi americani, utilizza contenitori in fibra di vetro. Quelli USA utlizzerebbero contenitori in acciaio. In realta' e' solo la Alcor a farlo. KrioRus utilizza invece fibra di vetro, come il Cryonics Institute.

L'articolo accenna poi al cosiddetto "incidente di Chatsworth", un autentico disastro dei primi anni della crionica (piu' di 40 ani fa) nel quale nove pazienti criopreservati sono stati praticamente abbandonati, con i risultati che si possono immaginare... Da tempo ho un articolo nel cassetto al proposito, ma non l'ho ancora finito.

In un recente sondaggio, il 18% dei russi intervistati ha dichiarato di voler "vivere per sempre", un risultato che i crionicisti russi trovano incoraggiante.

L'obiettivo di KrioRus e' di "creare un sistema, nella societa' russa, che legittimizzi la criopreservazione, che la renda tanto normale quanto la sepoltura o la cremazione". Parole sante, ma mi sembra ancora una meta molto lontana, in Russia o altrove. Pero'... Nel 2013, KrioRus ha vinto la medaglia d'oro per l'innovazione al convegno delle agenzie funebri russe.

KrioRus avrebbe discusso la creazione di gruppi locali in Cina (non penso che abbia a che fare con questa storia) e in Svizzera, la nazione ideale per la crionica data la legalita' dell'eutanasia (anche se la situazione non e' in realta' cosi' semplice, come spiegato in fondo a questo articolo). KrioRus suggerisce anche un conveniente neologismo: crioeutanasia. KrioRus sarebbe in contatto con avvocati svizzeri "in preparazione del primo, storico, caso, forse gia' nel 2017".

KrioRus intende trasferirsi a due ore di treno da Mosca, in una localita' chiamata Tver, dove potra' avvantaggiarsi della presenza dello "Istituto Agricolo di Stato", parte dell'universita' locale, la quale starebbe pianificando un centro di terapie tumorali e palliative che "puo' offrire la crionica come aggiuntivo, ultimo, passo, quando la morte non puo' piu' essere contrastata." (?!?) Sono perplesso... Innanzitutto, non ho ben chiaro quale sia il rapporto fra Kriorus e questa universita'. L'unico indizio, mi sembra, e' che il "leader", Oleg Balayan, avrebbe dichiarato di "non avere diciott'anni" e che "vorrebbe vivere in eterno." Il che mi da' l'impressione che si tratti di un accademico interessato alla crionica e disposto ad ospitare, in qualche modo, la KrioRus. Inoltre: la crionica offerta in un centro di terapie palliative? Moooolto strano, ma non ne so altro, ne' sulla situazione specifica, ne' su quella piu' generale circa l'attitudine delle autorita' sanitarie russe su queste cose, per cui mi limito a dichiarare la mia sorpresa... Piu' avanti, il giornalista chiede a Balayan se ci sia "interesse da parte dello stato [russo]" e la risposta e' "Pensi che io sia l'unico [...]? Questa e' un'idea eterna per tutta la gente [...] Siamo alla prima fase del nostro studio sull'immortalita'"

Danila Medvedev, fondatore di KrioRus, sostiene che la nuova struttura sara' due volte piu' grande di quelle di Alcor e del Cryonics Insitute messe insieme.

14 novembre 2016

Fare innovazione esponenziale. Singularity University, Milano - 30 novembre 2016



Se siete a Milano a fine mese, questo sembra interessante.

"Singularity University propone un modello di innovazione “esponenziale” basato sull’applicazione di tecnologie avanguardistiche per risolvere le grandi sfide sociali contemporanee. Partendo dal racconto dell’esperienza di questa realtà internazionale, l’evento costruisce un dialogo con la cultura politecnica e la prospettiva di innovazione del design."

Qui tutti i dettagli, su EventBrite.it.

9 novembre 2016

Intelligenza Artificiale: miti e realta'


Da qualche tempo, il dibattito sui possibili rischi (e benefici) della ricerca nel settore dell'Intelligenza Artificiale (IA), non e' piu' ristretto a qualche forum online transumanista o futurologico. Grazie agli interventi di accademici come Nick Bostrom (qui qui), in seguito alla pubblicazione del suo Superintelligence, e di imprenditori/celebrita' quali Elon Musk (qui) e altri, fra i quali anche Stephen Hawking (qui), ormai il tema e' discusso regolarmente sui mass media. Con la benvenuta diffusione del dibattito, pero', si sono anche diffuse molte idee inesatte. Per fare chiarezza, il Future of Life Institute ha creato una lista di miti e realta' sul tema, riassunti nella tabella qui sopra.

Traduco liberamente per i non anglofoni, dall'alto in basso:

Mito: la Superintelligenza e' inevitabile, entro il 2100. La Superintelligenza entro il 2100 e' impossibile.
Realta': potrebbe realizzarsi fra decadi, secoli, o mai. Gli esperti di IA non sono d'accordo e una risposta non esiste.

Mito: solo i luddisti sono preoccupati dagli sviluppi nel settore.
Realta': molti ricercatori del settore hanno anch'essi espresso apprensione.

Preoccupazioni 'mitiche': IA malefiche. IA autocoscienti.
Preccupazioni reali: IA competenti, ma con obiettivi non allineati ai nostri.

Mito: l'apprensione riguarda soprattutto i robot.
Realta': l'IA con obiettivi non allineati ai nostri e' la preoccupazione principale. Non ha bisogno di corpi [robotici], gli basta una connessione a internet.

Mito: una IA non potrebbe controllare gli esseri umani
Realta': e' l'intelligenza che abilita il controllo. E' cosi' che noi controlliamo le tigri (per esempio)

Mito: le macchine non hanno obiettivi.
Realta': un missile con sistema di inseguimento a calore (heat seeking) ha un obiettivo (per esempio).

Preoccupazione 'mitica': la Superintelligenza arrivera' fra qualche anno.
Preoccupazione reale: ci vorranno almeno alcune decadi, ma ci vorra' altrettanto per renderla sicura.

Ecco la tabella, con un articolo di approfondimento: The Top Myths About Advanced AI

7 novembre 2016

Tecnologia e Spiritualità. Il ruolo della tecnica nella riflessione teologica, di Andrea Vaccaro


Nel suo La deificazione (qui su Estropico), Andrea Vaccaro "propone un accostamento tra i fenomeni tecnologici contemporanei e le immagini escatologiche dei Padri della Chiesa e si sofferma ad analizzare tre aspetti: a) il farsi uno dell'umanità, b) la dematerializzazione, c) la deificazione."

Ora segnalo che l'autore ha ampliato e approfondito, su HomoPlus:

Tecnologia e Spiritualità. Il ruolo della tecnica nella riflessione teologica. Qual è il rapporto tra tecnologia e spiritualità? Andrea Vaccaro, docente di filosofia e teologia, esplora i suggestivi quanto sorprendenti parallelismi tra trascendenza religiosa e fenomeno tecnologico.

3 novembre 2016

Piccolo Glossario Futurologico: C

Immagine da: cyborgphotos.wordpress.com
Il progetto del 'Piccolo Glossario Futurologico' di Estropico arriva alla lettera C - come in Cyborg (vedi foto). Qui la A e la B...

Caricamento mentale (mind uploading) - Il trasferimento della mente o mind uploading (in lingua inglese letteralmente "caricamento della mente") o emulazione del cervello è l'ipotetico processo del trasferimento o della copia di una mente cosciente da un cervello a un substrato non biologico. Il processo prevede la scansione e la mappatura dettagliata del cervello biologico e la copia del suo stato in un sistema informatico o altro dispositivo di calcolo. Il computer eseguirebbe una simulazione del modello così fedele all'originale che la mente simulata si comporterebbe, in sostanza, allo stesso modo del cervello originale, o per tutti gli scopi pratici, in maniera indistinguibile (Wikipedia). Estropico.org: I Robot erediteranno la Terra: ed essi potrebbero essere noi stessi... di Joe StroutNoi Borg. Speculazioni sulle menti-alveare come stato postumano, di Anders SandbergNetworking nell'Era della Mente, di Alexander Chislenko; Coscienza soggettiva, AAVV.

Chatbot (o chatterbot) - un chatterbot è un software progettato per simulare una conversazione intelligente con esseri umani tramite l'uso della voce o del testo, e vengono usati soprattutto per chiacchierare (Wikipedia). Un chatbot sufficientemente evoluto potrebbe superare il Test di Turing.

Cibernetica - il termine cibernetica ha indicato, ed in parte indica anche tuttora, un vasto programma di ricerca interdisciplinare, rivolto allo studio matematico unitario degli organismi viventi e di sistemi sia naturali che artificiali, basato sugli strumenti concettuali sviluppati dalle tecnologie dell'autoregolazione, della comunicazione e del calcolo automatico. Il termine fu coniato nel 1947 dal matematico statunitense Norbert Wiener, che lo usò in un suo libro di grande successo (Wikipedia).

Claytronics - potenziale tecnologia futura combinante robotica molecolare e computer science per creare computer sulla scala dei nanometri (chiamati claytrons o catoms) in grado di interagire fra loro e formare oggetti tridimensionali tangibili. Meglio noto, in Italia, come Materia Programmabile. Wikipedia: La materia programmabile è la materia con la capacità di cambiare le sue proprietà fisiche (forma, densità, conduttività, proprietà ottiche...) in maniera programmabile basandosi su comandi, impulsi esterni. Estropico.org: La realtà artificiale dei foglets, di M. Elisabetta Bonafede

Cloud computing - (nuvola informatica). Un paradigma di erogazione di risorse informatiche, come l'archiviazione, l'elaborazione o la trasmissione di dati, caratterizzato dalla disponibilità on demand attraverso Internet a partire da un insieme di risorse preesistenti e configurabili. (Wikipedia)

Cognitive computing - la simulazione dei processi mentali umani in modelli computazionali. Watson, il sistema di cognitive computing della IBM, ne e' un esempio. "Si tratta di tecnologie che si “comportano” in modo probabilistico, utilizzano l’elaborazione del linguaggio naturale e “ragionano” su ipotesi e opzioni in risposta a domande complesse basandosi sull’apprendimento continuo. In sintesi, questi sistemi potenziano, accelerano e ampliano la scala della conoscenza e la disponibilità di servizi digitali in ogni ambito migliorando così i processi decisionali umani." (TelecomItalia)

Connettoma - Un Connettoma è una mappa comprensiva delle connessioni neurali nel cervello. La produzione e lo studio dei connettomi, conosciuto come connettomica, passa da una descrizione in piccola scala di una mappa dettagliata dell'insieme dei neuroni e sinapsi di una parte o di tutto il sistema nervoso di un organismo a una descrizione in grande scala della connettività strutturale e funzionale tra tutte le aree corticali e le strutture subcorticali. Il termine connettoma è usato prima di tutto per rappresentare lo sforzo scientifico di ottenere una mappa e comprendere l'organizzazione delle interazioni neurali dentro un cervello. (Wikipedia)

Cosmologia - La cosmologia è la scienza che ha come oggetto di studio l'universo nel suo insieme, del quale tenta di spiegare in particolare origine ed evoluzione. In questo senso, è strettamente collegata con la cosmologia intesa come branca della filosofia. In senso ontologico questa ha il compito di correggere o espungere la miriade di teorie metafisiche o religiose sulle origini del mondo. (Wikipedia)

CRISPR - (clustered regularly interspaced short palindromic repeats, traducibile in italiano con brevi ripetizioni palindrome raggruppate e separate a intervalli regolari) è il nome attribuito a segmenti di DNA contenenti brevi sequenze ripetute, scoperti all'interno di cellule procariote. Ogni ripetizione è seguita da brevi frammenti di DNA "distanziatore" generato da una passata esposizione del batterio a virus batteriofagi o plasmidi. (Wikipedia). Spesso descritto come "l'ingegneria genetica del futuro" o simile.

Crionica - Con il termine crionica (dal greco kryos, freddo) si fa riferimento alla preservazione a basse temperature (criopreservazione) di uomini e animali che la medicina odierna non è in grado di tenere in vita, con la speranza che in futuro sia possibile ripristinare le loro funzioni vitali e curarli. La possibilità che future tecnologie siano in grado di invertire con successo il processo di criopreservazione, riportando in vita gli animali e gli uomini, è vista con scetticismo da molti scienziati, mentre altri sono fiduciosi a proposito (Wikipedia). Anche conosciuta, in Italia, come ibernazione umana e, a volte criopreservazione o crioconservazione. Descritta, dai crionicisti, come "un'ambulanza verso il futuro", o una "scommessa razionale".
Su EstropicoBlog: notizie, aggiornamenti e approfondimenti, nella sezione Crionica-ibernazione. Sul vecchio sito: La prospettiva dell'immortalita', di Robert Ettinger; la sezione Crionica (molti ottimi articoli, ma gran parte dei link ad altri siti o gruppi sono obsoleti).

Criopreservazione - La criopreservazione è un processo attraverso cui cellule o tessuti vengono conservati a bassissime temperature (normalmente a −196 °C, punto di ebollizione dell'azoto liquido). La vitrificazione è una tecnica di criopreservazione (Wikipedia). Il termine e' a volte utilizzato per descrivere la crionica (vedi sopra).

Criptovaluta (Cryptocurrency) - una criptovaluta (o criptomoneta) è una valuta paritaria, decentralizzata digitale la cui implementazione si basa sui principi della crittografia per convalidare le transazioni e la generazione di moneta in sé. (Wikipedia)

Crowdfunding - (dall'inglese crowd, folla e funding, finanziamento) o finanziamento collettivo in italiano, è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. È una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse (Wikipedia). Il crowdfunding e' utilizzato anche per progetti longevisti: https://www.lifespan.io/

Crowdsourcing - lo sviluppo collettivo di un progetto da parte di numerose persone esterne all'entità che ha ideato il progetto stesso. Le persone che collaborano lo fanno in genere volontariamente, rispondendo ad un invito a collaborare. Questo modello di realizzazione dei progetti è in genere reso possibile da internet e non riguarda necessariamente la scrittura di codice in linguaggi di programmazione, ma la varietà di progetti può essere diversa, basti pensare a Wikipedia stessa, scritta dai propri lettori (Wikipedia).

Cyborg - o organismo cibernetico (anche organismo bionico) indica l'unione omeostatica costituita da elementi artificiali e un organismo biologico. Nasce dalla contrazione dell'inglese cybernetic organism, per l'appunto organismo cibernetico (Wikipedia).

31 ottobre 2016

Immagini da incubo, create da un'Intelligenza Artificiale


Perfetto per un Halloween estropico... Questo gruppo di ricerca del MIT (http://nightmare.mit.edu/) vuole capire se un'Intelligenza Artificiale puo' farci paura. Non in quanto angosciati dalla prospettiva di una Singolarita' maligna, ma piu' semplicemente creando immagini terrificanti. Sul loro sito potete anche votare per le immagini piu' orrende, aiutando l'I.A. a meglio capire cosa faccia paura agli umani...

27 ottobre 2016

Perché il Caricamento Mentale Solipsistico è il destino di ogni essere umano

Ricevo e molto volentieri pubblico un approfondito articolo di GNR sul mind-uploading ('caricamento mentale') e su una sua possibile conseguenza.

Perché il Caricamento Mentale Solipsistico è il destino di ogni essere umano

Parafrasando il vocabolario Treccani, il solipsismo è “l’atteggiamento filosofico di chi considera l’universo come semplice rappresentazione della propria, particolare coscienza”.

Senza voler approfondire, fu un concetto studiato tra gli altri da Cartesio, che se ne servì, in sintesi, per affermare che tutto ciò che esiste nel mondo sensibile potrebbe essere un’illusione, e l’unica cosa di cui poteva essere certo era la propria autocoscienza; poi il suo ragionamento ovviamente continua e si dipana non poco, ma noi possiamo fermarci qui.

Dunque, il solipsismo. Ai fini di questo articolo è irrilevante il giudizio sul mondo che vediamo ora quando ci svegliamo ogni mattina, ossia sul fatto che si tratti di un’illusione o piuttosto di vera materia (qualsiasi cosa voglia dire «vera»), perché l’approccio che ho intenzione di seguire è naturalmente quello tecno-transumanista, molto pragmatico, e partendo da tale approccio io arrivo alla conclusione che la prospettiva dell’Uomo, il suo destino, è, a partire dal mondo in cui attualmente si trova immerso quotidianamente, quello che io chiamo Caricamento Mentale Solipsistico (o Mind Uploading Solipsistico).

Infatti, la ricerca di felicità materiale e spirituale dell’uomo (minuscolo, individuo) si scontra sempre con le istanze dell’Uomo (maiuscolo, specie); in altre parole, poiché siamo miliardi su questo pianeta, si ha come conseguenza che ciascuno ha una propria ed esclusiva visione d’un mondo ideale, da qualsiasi punto di vista: dall’organizzazione della società a quella dell’economia, dalle forme d’arte a quelle d’intrattenimento leggero, dai costumi ai valori morali, dalle norme giuridiche al modo in cui prendono forma le relazioni sociali fra individui e fra comunità, dall'etica alle filosofie politiche eccetera. (Peraltro, se quanto ora detto sulle visioni dissonanti lo uniamo alla scarsità di risorse o alla difficoltà concreta, per avidità congenita nella specie umana o altre ragioni, di allocarle efficientemente, il risultato che si ha è il conflitto continuo e sostanzialmente sistematico, in forme variegate, da che mondo è mondo).

Quando e se la tecnologia renderà possibile il caricamento mentale (esula dai fini di questo articolo stabilire in che decennio e in che modo eventualmente il caricamento mentale sarà fattibile, basti qui presupporre per ipotesi che sarà realizzabile mentre nel contempo, poniamo, la nanotecnologia e sue ancor più avanzate derivazioni “sveglieranno” la Terra e l’universo per renderli eterni ed evitare la fine dell’Esistente in un Big Crunch o in una Morte Termica, cosicché «intelligenza batterà fisica» come nella Sesta Epoca di Kurzweil; vedi: La Singolarita' e' vicina, Capitolo 1) ogni essere umano che ne abbia la possibilità sceglierà di avvalersene, perché semplicemente troppo allettante è lo scenario che prevede di costruire il proprio universo e abitarlo, abbandonando i panni d’un semplice essere dell’universo, spettatore passivo e transitorio, e vestendo invece quelli d’un dio immanente che ha pieno controllo su tutti gli aspetti dell’universo stesso, come un Orologiaio d’infinita perizia; immagino persone che modellano la propria vita secondo la propria volontà, immersi nella società da loro creata che funziona in base alle regole da essi fissate, o altre persone che plasmano un mondo per mirarne gli sviluppi come fossero una divinità osservatrice, altre ancora che imposteranno un numero n di varie esistenze da vivere (come diversi salvataggi d’un videogioco), probabilmente anche enormemente differenti l'una dall'altra (magari saranno persone diverse o vivranno in epoche diverse o anche in mondi totalmente diversi, simili a quelli delle nostre opere di fantasia e di fantascienza, per esempio), a seconda del desiderio del momento, e analoghi esempi a non finire, con l’unico limite della propria immaginazione.

Sarà una simulazione, ma talmente perfetta, da qualsiasi punto di vista, in base a qualunque dei cinque sensi che ci mettono in connessione col Reale (cinque sensi i quali ci permettono l'ampissimo spettro di sensazioni fisico-emotive e spirituali che sperimentiamo ogni minuto), che non si potrà dubitare neanche un secondo della sua veridicità, poiché per colui che l’abiterà sarà strettamente reale, quanto il mondo che esperisce già oggi agli albori del 21° secolo e che Homo Sapiens ha esperito nei suoi millenni sul pianeta.

È come abbandonarsi a vivere in un videogioco? No. Voglio a tal proposito citare un altro articolo di Estropico dal titolo: “Universification. Cosa fa un essere superiore nel tempo libero?” di S.D.; vi si legge tra le altre cose: “Essere un universo che si sviluppa. Essere le sue leggi. Ed essere ogni suo individuo. Come nell'induismo, come nel platonismo, come nel taoismo… essere tutto: universificarsi. Ma non è come rintanarsi in un videogame? Proprio no. Ogni universo è reale per chi lo abita e fittizio per chi sia eventualmente all'esterno e ne veda i contorni”.

Dunque, una simulazione per modo di dire, giacché per colui il quale vi si sarà caricato dentro risulterà reale, a livello di percezioni e persino di sensazioni viscerali interne (fame… caldo… freddo… voglia sessuale… sonno… Ovviamente se lo desidererà, essendo il gestore delle leggi che regolano sia la simulazione sia il se stesso simulato; sarà architetto del mondo e di se stesso), esattamente tanto quanto l’attuale realtà lo è adesso per noi. Esattamente allo stesso, identico modo. Dunque sarà possibile parlare di simulazione solo perché l'individuo sarà consapevole di vivere all'interno di una simulazione (l'avrà creata lui e ci si sarà caricato all'interno lui, dopotutto!) e avrà facoltà di fare le modifiche che vorrà; ma dal punto di vista dell'esperienza sensibile si tratterà comunque di una vera e propria realtà (non ci sono probabilmente esempi migliori dei film Matrix e Inception per rendere l'idea e dare un'immagine vivida del grado di verosimiglianza di cui sto parlando).

Solipsismo: composto dei termini latini solus ‘solo’ e ipse ‘stesso’. Solo se stesso. Be', d'accordo, è ipotizzabile che potranno esserci persone, magari due amanti dalla straordinaria intesa intellettuale, che avranno una “weltanschauung” (concezione del mondo) talmente identica da voler caricare le proprie menti nella stessa simulazione, per costruire insieme il proprio universo, ma a mio parere sarà un’ipotesi rara, minoritaria, in quanto 85 miliardi di persone (si è stimato esso sia il numero di umani che sono vissuti sulla Terra, dalla comparsa della nostra specie a oggi, inclusi coloro in vita in questo istante) probabilmente coincidono con 85 miliardi di diverse concezioni del mondo ideale, dove per ideale io intendo: perfetto financo nei più minuziosi particolari; o, mutuando dalla religione un singolo vocabolo di grande chiarezza esplicativa: il paradiso.

S’impone ora un quesito decisivo: se si sposa la prospettiva solipsistica, un mondo ideale, inteso come ambiente con tanto di leggi fisiche, lo si può plasmare... ma che dire degli altri individui che lo abiteranno (o meglio, con cui noi popoleremo la simulazione)? Si può presumere che saranno considerabili come delle specie di simulazioni nella simulazione, così simili agli esseri umani del nostro universo attuale da esserne indistinguibili; in ultima analisi potrò pure sceneggiarne in qualche modo il modus operandi e persino il profilo psicologico (non dimentichiamo che sarò a tutti gli effetti il demiurgo del mio universo).

Certo, magari mancherà loro l’autocoscienza, ma… si torna al cartesiano discorso iniziale: io, strettamente, non posso essere certo di niente eccezion fatta per la mia coscienza soggettiva: questo vuol dire che già oggidì, in questa realtà che vivo giornalmente, non ho alcun modo di stabilire se le altre persone del mondo intorno a me siano davvero coscienti di sé! Potrebbe essere un’illusione, la loro autocoscienza, un’illusione che io do per scontato essere, al contrario, la verità! Pertanto, se gli esseri umani della simulazione saranno, appunto, simulati in maniera totalmente realistica in termini di aspetto e gamma di comportamenti, non avrò ragione di ritenerli meno veritieri, meno plausibili, meno reali, degli esseri umani con cui oggi mi relaziono, con cui scherzo, con cui faccio l’amore!
Perché, in sintesi, è reale ciò che le mie facoltà percettive mi fanno esperire come reale. Saprò che sono simulacri virtuali, esseri simulati… sì, ma il loro comportamento risultante sarà di veridicità totale, ripeto, totale; starà a me creatore della simulazione virtuale avere la forza (potremmo parlare di forza morale) di accettare questa cosa e, potremmo dire, conviverci. Come fosse un Truman Show dove però io, il protagonista, sono consapevole della finzione (nonché regista!).

Sull’ultimo discorso, ai fini di comprenderlo meglio, può essere interessante un passaggio di “Come creare una mente” di Ray Kurzweil, ancorché egli in quel saggio stia trattando, è bene specificarlo, argomenti un poco diversi sebbene sicuramente afferenti al cosmo transumanista, cosa non complicata da credersi se si conosce la persona in questione.

Kurzweil scrive: “Il filosofo australiano David Chalmers introduce un esperimento ideale che chiama in causa quelli che chiama zombie. Uno zombie è un ente che si comporta esattamente come una persona, ma semplicemente non ha esperienza soggettiva – in altre parole, uno zombie non è cosciente. Chalmers sostiene che, siccome possiamo pensare a uno zombie, gli zombie sono almeno logicamente possibili. Se vi trovaste a una festa e fra gli invitati ci fossero sia esseri umani "normali" sia zombie, come fareste a distinguere gli uni dagli altri? (Forse sembra la descrizione di una festa a cui siete effettivamente stati.)

Molti rispondono dicendo che interrogherebbero sulle loro reazioni emotive a eventi e idee gli individui di cui vorrebbero stabilire la natura. Uno zombie, pensano, tradirebbe la sua mancanza di esperienza soggettiva attraverso l'assenza di certi tipi di risposte emotive. Ma una risposta di questo genere semplicemente non tiene correttamente conto delle ipotesi di base dell'esperimento ideale. Se incontrassimo una persona non emotiva (per esempio una persona con certi deficit emotivi, come accade in talune forme di autismo) o un avatar o un robot che non ci convincono come esseri umani dotati di emozioni, quegli enti non sarebbero zombie. Ricordate: secondo l'ipotesi di Chalmers, uno zombie è completamente normale nella sua capacità di rispondere, compresa la capacità di reagire emotivamente; semplicemente non possiede esperienze soggettive. Il risultato finale è che non esiste modo per identificare uno zombie, perché per definizione non vi è alcuna indicazione evidente della sua natura di zombie nel suo comportamento”. [Fine del passaggio estratto dal libro di Ray Kurzweil].

Quindi posso immaginare il destino finale dell’Uomo come segue: grazie all'aiuto dell’iperintelligente tecnologia successiva alla Singolarità, ogni singolo essere umano che lo desidererà, nell'atto di abbandonare il proprio corpo o meglio di separare la mente dal corpo (corpo che magari nel frattempo era già diventato parte robotico e parte di carne, o anche solo robotico), saluterà in modo definitivo questo «piano materiale» caricando («uploadando») la propria coscienza in una macchina, presumo a quel punto estremamente piccola, forse su scala nanometrica, benché la dimensione non sia chiaramente rilevante.

È chiaro che arrivati in avanti con lo sviluppo di queste tecnologie ci si sarà interrogati a sufficienza e si saranno trovate strade utili a pervenire con gradualità al caricamento mentale, in modo da preservare l'identità del soggetto (l’arcinoto problema dell'identità: il soggetto caricato, l’Io, dovrò essere sempre «Io» anche post caricamento, non dovrà essere una banale e semplice copia. Dovrà trattarsi d’una sensazione analoga al risveglio dopo un'anestesia totale, o anche solo dopo essere andati a letto; si dovrà essere sempre e ancora «sé»).

Dunque, ogni singola mente umana continuerà a esistere dentro la propria macchina, la quale necessiterà solo dell'energia (energia di natura elettrica o di chissà quale altra natura, dipenderà da cosa avrà escogitato l'intelligenza della civiltà Uomo-Macchina) per il funzionamento, e dall'interno di essa, per così dire, plasmerà la propria realtà simulata (ma per l'individuo, ricordiamolo!, perfettamente reale) di cui potrà essere architetto, protagonista o ambo le cose, in eterno; nel frattempo la tecnologia post Singolarità, come accennato più su in quest'articolo, provvederà a manipolare le leggi dell'universo “reale” (o almeno reale rispetto a noi abitatori di questi primi scorci di 21° secolo e ai nostri progenitori) cosicché sia garantita la sua esistenza, voglio dire l'esistenza dell'universo reale, per sempre. Senza Big Crunch o Morte Termica. I quali eventi, da scongiurare infatti senza se e senza ma, pur dopo miliardi di anni spazzerebbero via le nanomacchine aventi all'interno le coscienze di quelli che un tempo furono umani, causandone in ogni caso la morte.


Se qualcuno volesse sollevare la seguente obiezione: “Ma nessuno sceglierebbe di autorecludersi in un virtuale universo fittizio, per quanto realistico!” risponderò in due modi: primo, come già discusso sarà possibile, per individui dalla straordinaria affinità intellettuale, caricare le proprie coscienze insieme nella medesima simulazione, garantendosi l'immortalità nello stesso mondo virtuale condiviso, almeno finché qualcuno non cambi idea (non sarà certo una scelta senza ritorno; così come, parimenti, l'immortalità della coscienza sarà tale solo finché lo si vuole: la vita eterna, o meglio di durata indefinita, prevede comunque la possibilità di essere terminata in seguito a decisione personale, basterà volerlo e porre fine al supporto organico della coscienza, cioè la macchina, la qual cosa risulterà nel trapasso dell'individuo); secondo, potrebbe sembrare una scelta da «allucinati» e «alienati», ma per allora saremo stati educati dall'avvento di tecnologie di realtà virtuale sempre più raffinate, ergo ci abitueremo gradatamente al concetto di esistenza in una simulazione… proprio come ci siamo abituati in maniera graduale a tutte le tecnologie che potremmo chiamare mediatiche (telefono - che Kurzweil definisce la prima tecnologia della realtà virtuale -, radio, televisione, Internet, telefonia mobile, reti sociali). Insomma, il paradigma “realtà virtuale/simulata immersiva” non piomberà dal cielo da un giorno all'altro, naturalmente; proprio come accade per ogni novità di codesto genere.

Una considerazione di tipo pratico: è proprio così impossibile provare a pensare già oggi cosa potrebbe voler dire (anche alla lontana) abitare un mondo plasmabile? Forse no. È quello che almeno parzialmente, con diverse sfumature di dettaglio, i cosiddetti onironauti sperimentano: trattasi del Sogno Lucido, ovvero ciò che, ancora oggi, l'Uomo possiede di più simile al concetto di realtà virtuale totalmente immersiva: dicesi Sogno Lucido un'esperienza onirica in cui il sognatore si accorge di star sognando (a chi scrive è capitato un paio di volte per caso). E, esercitandosi, perché ebbene sì ci si può esercitare!, sarà persino capace di arrivare ad avere un certo grado di controllo sul sogno!

Tra l'oggetto di questa breve trattazione, che è il Caricamento Mentale Solipsistico con susseguente realtà virtuale, e il sogno lucido c'è la stessa colossale distanza che intercorre tra il modellino di una Lamborghini e una Lamborghini vera: il primo può aiutare a farsi un'idea.

Chiosa a margine sul sogno lucido: materiale iniziale per chi volesse approfondire.

Vorrei concludere l’articolo con una considerazione sulla fede: lo scenario sin qui esposto può senz’altro sovrapporsi a livello concettuale a quello di una trascendenza spirituale-religiosa, per cui si avrebbe una tecnosalvazione grazie alla quale raggiungere la vita eterna e la possibilità di gestire un proprio cosmo, quindi diventando Dio, o ricongiungendosi a lui, che è poi grosso modo la stessa cosa almeno in qualche dottrina. Ebbene, come è stato già discusso su Estropico, sì, è proprio così: l’Uomo aspira da sempre a questo, da quando si è reso conto di esistere e che sarebbe dovuto morire; ha creato complessi rituali e architetture mentali, illusioni auto-indotte per credere e convincersi nell’immortalità dell’anima. La tecnosalvazione di matrice singolaritaria ha semplicemente la pretesa di raggiungere gli stessi scopi in maniera pragmatica, con strumenti concreti, e soprattutto non nell'Aldilà bensì nell'Aldiqua (c'è chi in tutto ciò ci potrebbe rivedere una sorta di riedizione del mito di Prometeo e della sua sfida al divino, forse). Come dice lo storico israeliano Yuval Noah Harari: “La Storia iniziò quando gli uomini inventarono le divinità e finirà quando gli uomini diverranno divinità”.

Un altro articolo di GNR su Estropico Blog: Se questa vita non basta piu'

25 ottobre 2016

Il Network H+ presenta il progetto culturale ed editoriale Homo Plus

E' con grande piacere che segnalo questa iniziativa degli amici del Network dei Transumanisti Italiani (Network H+). Dal sito dell'iniziativa:

Benvenuti nell’Antropocene: l’era in cui l’uomo plasma se stesso e il mondo. Il Network Transumanisti Italiani è lieto di annunciare il progetto culturale ed editoriale HOMO PLUS: http://homo.plus

Una raccolta online di articoli e saggi su tematiche transumaniste per pensare e agire nell’epoca del cambiamento esponenziale.

Hai scritto, o hai intenzione di scrivere, un articolo o saggio che tratta argomenti di interesse transumanista? Il nostro progetto è aperto ai contributi autoriali (quali articoli, saggi, traduzioni, recensioni, etc.), tutti i contenuti saranno facilmente e gratuitamente accessibili ai lettori,  pubblicati sotto licenza creative commons, e segnalati nei nostri canali online.

Se interessato a contribuire con un tuo scritto alla raccolta online leggi le nostre semplici linee guida.

24 ottobre 2016

Famoso futurologo USA sceglie la criopreservazione (crionica)

La 'notizia' e' in realta' ai limiti del pettegolezzo, ma sulle liste internazionali della crionica ho letto che Jacque Fresco vorrebbe essere criopreservato. Fresco e' un noto futurologo, nonche' il fondatore del Venus Project (Wikipedia, sito). Spero solo che non sia troppo tardi, vista l'eta'... Oddio, gli augurerei di campare cent'anni, se non li avesse gia' compiuti, ma quando si hanno cento candeline sulla torta e' un po' tardi per cominiciare ad organizzare un qualcosa di non esattamente semplice come la propria criopreservazione. Se non altro, se ci riuscisse, non diventerebbe l'ennesimo 'asimort'...*

*Dal Piccolo Glossario Futurologico - A: Asimort (ironico). Asi(mov) + mor(to) - defunto e non criopreservato scrittore di fantascienza [o futurologo!]; persona la quale, pur rendendosi conto delle potenzialita' all'orizzonte, rifiuta la Prospettiva dell'immortalita'.

21 ottobre 2016

Una mappa delle organizzazioni impegnate nello studio e prevenzione dei rischi esistenziali

Segnalo che su Immortality Roadmap, e' apparsa una mappa delle varie organizzazioni coinvolte nello studio e prevenzione dei rischi esistenziali (e ci troverete anche altre mappe di interesse estropico). Mi rendo conto che l'immagine qui sopra e' difficilmente leggibile, ma le dimensioni non mi permettono altro: consiglio quindi di visionare l'originale (Pdf).

19 ottobre 2016

Aiuta la ricerca per un'Intelligenza Artificiale benigna


Personalmente, preferisco donare alla SENS Research Foundation, ma, per i lettori piu' interessati alla ricerca nel settore dell'Intelligenza Artificiale, soprattutto quella 'friendly', segnalo che il MIRI (Machine Intelligence Research Institute) ha lanciato una campagna di raccolta fondi per i propri progetti. Al momento, hanno raccolto circa un terzo dei tre quarti di milione di dollari dell'obiettivo - e la campagna termina a fine ottobre. Ecco i dettagli, sul loro sito.

18 ottobre 2016

Fermate il transumanismo!


Mi e' giunta notizia di una campagna anti-transumanista lanciata in Francia da un'organizzazione nata "con la finalità di promuovere il matrimonio esclusivamente eterosessuale, l'adozione di bambini da parte di famiglie esclusivamente eterosessuali e la libertà di espressione opponendosi alle legge anti-omofobia" (Wikipedia). L'organizzazione, La Manif pour Tous, e' presente anche in Italia. La campagna in questione avrebbe la forma del manifesto qui sopra e sarebbe a livello nazionale.

Il tutto mi ricorda un altro attacco, ricevuto qualche mese fa, da un gruppo italiano di simile matrice ideologica (ma questa volta senza manifesti...) Ecco una risposta transumanista, con link all'articolo originale: Transumanesimo: l'approdo ultimo dell'ideologia gender?

Ad ogni modo, l'idea dell'Umanita' e dell'individuo come cubi di Rubik e' semplice e geniale - come ha detto uno dei miei transumanisti preferiti su una lista internazionale, dovremmo sovvertire questa immagine adottandola come forma di propaganda transumanista! :-)

17 ottobre 2016

Sfide ed opportunita' globali della senescenza negligibile

Popolazione mondiale al 2100 con vari tassi di natalita'
Un interessante studio sull'impatto delle potenziali tecnologie antisenescenza di cui siamo fan da queste parti.

Abstract (traduco liberamente)

Lo sviluppo di terapie antisenescenza potrebbe avere profonde implicazioni globali per fronteggiare le sfide dell'invecchiamento demografico. In questo studio esploriamo i possibili impatti di tecnologie in grado di eliminare la maggior parte delle patologie e conseguente mortalita'. Prendiamo in considerazione sia i benefici che alcuni dei ribilanciamenti sociopolitici che tali sviluppi potranno causare. Nella nostra analisi utilizziamo il sistema di forecasting International Futures per valutare le interazioni fra cambiamenti demografici, conseguenti cambiamenti in termini di costi per la sanita' pubblica e spese governative, alterazioni nella forza lavoro, conseguenti mutamenti economici e sostenibilita' ambientale. Siamo giunti alla conclusione che la larga diffusione di tecnologie antisenescenza causerebbe una rapida crescita demografica, facendo del tasso di natalita' una questione di enorme importanza. Allo stesso tempo, una forza lavoro di dimensioni molto maggiori e in migliori condizioni di salute causerebbe una rapida crescita econonica. Ma tutto cio' non va dato per scontato. Il costo dei trattamenti per l'intera popolazione adulta potrebbe dimostrarsi insostenibile per nazioni a basso reddito, senza sostanziali contributi fra nazioni e fra classi all'interno delle varie nazioni. In assenza di nuove tecnologie produttive trasformative, tali investimenti richiederebbero la virtuale eliminazione del pensionamento e una sostanziale ristrutturazione della finanza pubblica. La pressione sull'ambiente sarebbe anch'essa notevolente intensificata.

Punti salienti:

• Lo studio ha prodotto un modello delle conseguenze della quasi-eliminazione della mortalita' fino all'anno 2100

• La popolazione mondiale sarebbe di 14,6 miliardi (e in crescita), con tassi di natalita' medi.

• Sanita' e sistema pensionistico dovrebbero essere trasformati, sia a livello nazionale che globale.

• Il PIL globale pro capite crescerebbe, probabilmente, del 32%, rispetto allo scenario Base case [mancata introduzione di tecnologie antisenescenza].

• La domanda di energia crescerebbe di 7-8 volte, rispetto allo scenario Base case.

L'intero studio e' online, su ScienceDirect: Opportunities and challenges of a world with negligible senescence

Insomma, con qualsiasi dei tre scenari scelti dai ricercatori (alta, media, bassa fertilita' in presenza di tecnologie antisenescenza), otterremmo una crescita demografica, accompagnata da sostanziale crescita economica, che imporrebbe ulteriore pressione sull'ambiente. Dato che il "costo" di questo impatto ambientale e' di 100.000 vite umane salvate ogni giorno, mi sembra un prezzo che valga la pena pagare... Anche perche' in uno scenario di crescita economica e di conseguente diffusione del benessere, due altre tendenze sembrano emergere a fare da contrappeso: bassa natalita' e coscienza ecologica. Aggiungiamo una buona dose di progresso tecnologico che promette sistemi energetici e produttivi a basso impatto ambientale e forse-forse abbiamo una soluzione.

Inoltre, altri ricercatori hanno prodotto cifre piu' basse e Ramez Naam ha dedicato un capitolo del suo More Than Human proprio alla questione demografica, Allungamento della vita e sovrappopolazione, nel quale leggiamo che:

Nel 2100, lo scenario "medio" dell'ONU stima che la popolazione mondiale si stabilizzerà intorno ai 10 miliardi [come nella tabella in cima al post, tratta dallo studio sopra riportato]. Naturalmente, una previsione di quasi cent'anni nel futuro è particolarmente rischiosa, in quanto dipende dalla progressione indisturbata delle tendenze odierne e non tiene conto della possibilità di pandemie, di guerre mondiali, o di tecnologie che modifichino radicalmente l'umanità.

Le tecnologie per l'estensione della vita sono solo un'esempio di tali tecnologie, ma il loro impatto demografico sarebbe sorprendentemente limitato. Il demografo Jay Olshansky, nonostante un certo pessimismo nei confronti della fattibilità degli interventi mirati a rallentare l'invecchiamento, ha dimostrato come l'allungamento della vita avrebbe un impatto incrementale, piuttosto che esponenziale, sulla crescita demografica: "In pratica, anche se ottenessimo oggi l'immortalità, il tasso di crescita globale rimarrebbe più lento di quello visto nel dopoguerra con la generazione del baby-boom." Se l'intera popolazione mondiale fosse resa immortale in questo preciso istante, nel 2100 essa raggiungerebbe i 13 miliardi invece dei 10 miliardi oggi previsti, dato che il tasso di natalità è in declino.

14 ottobre 2016

La ricerca dell'immortalita' e' arrogante - Richard Dawkins


Il gene egoista, Il fenotipo esteso, e L'orologiaio cieco, sono state tre letture giovanili che hanno profondamente influenzato la mia visione del mondo e che, anche se allora non lo sapevo, sono stati fra i miei primi passi nel viaggio che mi porto', anni dopo, ai temi cari a questo blog. Ma come gia' piu' volte discusso nella sezione Transumanesimo e ateismo, anche se buona parte dei transumanisti sembra essere atea, non c'e' dubbio che la maggior parte degli atei non siano transumanisti....

Il video qui sopra e' vecchio di cinque anni, ma e' il perfetto esempio di come molti atei preferiscano affrontare il problema della propria mortalita': con un rigido stoicismo giustificato con ansie da sovrappopolazione.

Il problema, come ho gia' scritto qui, "e' che il sottoscritto sta perdendo la pazienza con quegli atei, agnostici e razionalisti che avendo rigettato la speranza di una salvazione metafisica, non sanno prendere il passo logico successivo. Di fronte all'oblìo sul nostro orizzonte personale non riescono o non vogliono riconoscere che l'unica speranza di salvezza sia lo sfuggire ai limiti della nostra fragile, effimera umanita'."

E per quanto riguarda la sovrappopolazione, posso solo consigliare la sezione Demografia del blog, per esorcizzare ansie ingiustificate...

13 ottobre 2016

Ottobre e' il mese internazionale della longevita'

Non so se tutti hanno capito, Ottobre la tua grande bellezza, nei tini grassi come pance piene prepari mosto e ebbrezza, prepari mosto e ebbrezza. Ehm, sto divagando... Mi sono appena ricordato che questo mese e' il mese internazionale della longevita', per cui: buon ottobre! Gli organizzatori dell'iniziativa sperano che gli aderenti organizzino incontri informali, nella speranza che tali incontri risultino poi nella nasciti di gruppi locali longevisti. Se voletse lanciarvi, non esitate a sfruttare i commenti a questo post per cercare longevisti nella vostra area.

12 ottobre 2016

I sette volti dell’invecchiamento

Scrivendo questo articolo, l'altro giorno, mi sono reso conto di avere spesso bisogno di spiegare come le cause dell'invecchiamento siano state identificate, ormai da tempo. Dato che non mi sembra il caso di reinventare la ruota, ripubblico sul blog un estratto da Piu' che umani, di Vincenzo Russo, dal vecchio sito. Sospetto che linkero' a questo post piu' d'una volta in futuro...

I sette volti dell’invecchiamento

Ma quali sono questi processi e come possiamo pensare di rallentarli? Secondo il gerontologo Aubrey de Grey dell’Università di Cambridge, uno dei transumanisti più attivi nel campo del prolungamento della vita, il terreno su cui dobbiamo combattere la guerra contro l’invecchiamento è quello delle funzioni cellulari. Partendo dalla considerazione del fatto che gli effetti collaterali patogeni del naturale metabolismo umano non sono essenziali al metabolismo stesso e che quindi possono essere eliminati (sua è la quarta delle definizioni riportate sopra), de Grey ha dato vita al progetto SENS, “Strategies for Engineering a Negligible Senescence”30, con lo scopo di sviluppare le tecniche mediche adatte a contrastare l’invecchiamento. I mutamenti incriminati sono sette, e il loro numero è ormai stabile da circa vent’anni. Secondo de Grey, il semplice fatto che due decadi di ricerca non abbiano dato modo di aggiungere altri fenomeni, è una buona ragione per supporre che non ve ne siano. Vediamoli uno ad uno.

Impoverimento cellulare: Le cellule di molti tessuti di estrema importanza per la nostra sopravvivenza, presenti sia nel cuore che in determinate zone del cervello, col tempo muoiono e non vengono rimpiazzate, e questo impoverimento a lungo andare può causare gravi disfunzioni. La cura migliore consiste nel trovare un modo per stimolare la divisione cellulare, affinché delle cellule sempre nuove (e giovani) possano rimpiazzare quelle morte. Qui la soluzione sembra insita nel problema, perché nel nostro corpo esistono già le cellule staminali, una sorta di cellule “generiche” che hanno il potenziale di trasformarsi in ogni tipo di cellula presente in un organismo adulto. Se, tramite l’ingegneria genetica, riuscissimo a potenziare le cellule staminali in modo tale che siano sempre pronte a ristrutturare i tessuti deboli, potremmo arrestare del tutto l’impoverimento. Attualmente è già possibile creare artificialmente alcuni tessuti, partendo dalle cellule staminali di una persona, e poi trapiantarli; non sembra molto lontano il giorno in cui sarà relativamente facile sostituire ogni organo del nostro corpo anziano con un esemplare giovane coltivato artificialmente (che, avendo il nostro stesso DNA, non presenterebbe problemi di rigetto).

Mutazioni del Nucleo: Il secondo grande rischio dovuto all’invecchiamento cellulare è il graduale accumulo di mutazioni nei cromosomi. In ogni singola cellula del nostro corpo è presente un’enorme quantità di DNA che, a ogni divisione, subisce lievi cambiamenti; il susseguirsi nel tempo di questi “errori di copia” può dar vita a cellule cancerogene, le quali, se non vengono immediatamente distrutte dal sistema immunitario, si riproducono ad oltranza formando dei tumori. Ovviamente l’evoluzione naturale ci ha dotati di un sistema molto complesso ed efficace per ridurre al minimo il rischio di sviluppare tumori, cosa che ci lascia con un unico compito da svolgere, per quanto difficile: trovare una cura per il cancro. Secondo de Grey, le ricerche più promettenti in quest’ambito vengono dallo studio sui telomeri, le estremità dei cromosomi che presentano una sequenza lunga e ripetitiva. I telomeri servono per indurre alcune proteine a rivestire le propaggini dei nostri cromosomi, in modo tale che queste restino protette e non si uniscano l’una all’altra. Il problema è che a ogni divisione cellulare i telomeri si accorciano (cioè non vengono “copiati” fino in fondo nelle nuove cellule) e, dopo circa 50 divisioni (negli esseri umani), diventano praticamente inutili, lasciando le cellule più esposte al rischio di mutazioni. Ovviamente questo accorciamento non avviene nelle cellule riproduttive, che si duplicano in continuazione senza problemi (altrimenti i figli nascerebbero con cromosomi più corti rispetto a quelli dei loro genitori e dopo 50 generazioni l’umanità degenererebbe in un caos genetico). Questo è possibile per la presenza di un enzima, la telomerase, che ricostruisce le propaggini dei cromosomi man mano che la divisione cellulare le accorcia. Bene, quasi tutti i tumori attivano la telomerase e possono dividersi indefinitamente. Secondo de Grey, la cura più promettente per il cancro consiste nella eliminazione dei geni che codificano la telomerase in tutte le cellule del nostro corpo (Whole-body Interdiction of Lengthening of Telomeres o “WILT”), cosa che impedirebbe alle cellule tumorali di prosperare. Un intervento così drastico richiederebbe un completo ripopolamento delle nostre cellule staminali almeno ogni dieci anni, per permettere la sostituzione delle cellule del corpo che nel tempo si atrofizzano o muoiono, ma dal punto di vista teorico non sembra essere infattibile.

Mutazioni dei Mitocondri: I mitocondri sono delle macchine molecolari che permettono alla cellula di “respirare”, combinando l’ossigeno con le sostanze nutrienti per produrre energia. I mitocondri hanno la particolarità di avere un proprio DNA che codifica 13 proteine e che, trovandosi fuori dal nucleo, è molto più suscettibile alle mutazioni. Le cellule che tendono ad accumulare più mitocondri mutanti sono quelle che non si dividono, come le fibre muscolari e i neuroni, cosa che comporta seri problemi di carattere tecnico. Secondo de Grey, l’unica soluzione alle mutazioni mitocondriali potrà venire dallo sviluppo della terapia genica, ma c’è ancora molto lavoro da fare.

Cellule dannose: Nel corso del tempo, alcune cellule tendono ad accumularsi nel corpo fino a risultare dannose per il metabolismo. I principali incriminati sono il grasso viscerale, che gradualmente provoca il diabete, le cellule senescenti che si accumulano nelle cartilagini e producono grandi quantità di proteine anche tossiche, e alcune cellule del sistema immunitario, le quali perdono funzionalità e rendono l’organismo più suscettibile alle malattie. Le ricerche in questi ambiti sono scarse anche se le soluzioni non sembrano molto difficili.

Legami reciproci extracellulari tra proteine: Nel nostro corpo esistono alcune proteine che non vengono mai, o quasi mai, sostituite nel corso della vita. Col tempo, queste proteine, che per lo più svolgono compiti passivi, possono reagire chimicamente con altre molecole che si trovano nello stesso spazio extracellulare e provocare danni ai tessuti. L’esempio tipico è quello delle pareti arteriose, che in tarda età si fanno sempre più rigide e tendono a far innalzare la pressione sanguigna. I legami reciproci tra proteine vicine invecchiano i tessuti extracellulari e non possono essere risolti una volta per tutte: sono di vario tipo e, seppur lentamente, si riformano nel corso del tempo. L’unica soluzione è quella di individuarli tutti e sintetizzare farmaci capaci di contrastarne la formazione.

Rifiuti extracellulari: Tra le cellule possono formarsi degli agglomerati di materia del tutto inutile e resistente che possono danneggiare i tessuti. Un esempio è l’amiloide che si accumula in placche nel cervello di chi è affetto dal morbo di Alzheimer. Le strategie per eliminare questi accumuli sono sostanzialmente due: potenziare il sistema immunitario affinché li riconosca e distrugga, oppure sviluppare molecole ad hoc capaci di dissolvere le placche.

Rifiuti intracellulari: Molto raramente può accadere che le macchine molecolari presenti nelle cellule subiscano tali e tante modificazioni chimiche da diventare non solo inutili ma anche indistruttibili con i mezzi della cellula stessa. Questi agglomerati sono particolarmente dannosi nelle cellule che non si dividono regolarmente e possono creare disfunzioni molto gravi, tra cui ad esempio l’arteriosclerosi (la formazione di placche di globuli bianchi malfunzionanti sulla superficie interna delle arterie che, staccandosi in blocco, possono causare infarti e ictus), la degenerazione neurale (una delle cause della demenza senile) e la degenerazione maculare (che annebbia la vista). Secondo de Grey, la soluzione migliore a questo problema consiste nell’istruire le cellule stesse a distruggere gli agglomerati, con degli enzimi artificiali estratti dai batteri e dai funghi che proliferano nei corpi in decomposizione, i quali sono evidentemente capaci di scomporre questo genere di agglomerati.

11 ottobre 2016

Chi sta vincendo la "corsa agli armamenti" dell'Intelligenza Artificiale? Google.

Parola di Nick Bostrom, il quale, in una presentazione alla conferenza IP Expo, il 5 ottobre a Londra, ha sostenuto che, fra la varie aziende e organizzazioni impegnate nella ricerva verso Intelligenze Artificiali di livello umamo (Intelligenza Artificiale Forte), e' proprio Google ad essere all'avanguardia, citando in particolare DeepMind.

10 ottobre 2016

Star Trek contro Donald Trump


Gia' si sapeva che, politicamente, Hollywood fosse a sinistra del resto dell'America, ma mi sembra giusto ed inevitabile che una valanga di attori, sceneggiatori e registi coinvolti con Star Trek si sia schierata a favore di Hillary Clinton (in quanto fan della stessa, ma soprattutto in pura e semplice opposizione a Trump).

Dopotutto, "Star Trek ha sempre offerto una visione positiva del futuro, una visione di speranza, e ottimismo, ancor di piu', una visione di inclusione, in cui alle persone di ogni razza vengono garantiti rispetto e dignita', in cui il credo e lo stile di vita di ciascuno viene rispettato fin quando non costituisce una minaccia per gli altri" - dal comunicato dei (molti) firmatari.

Elezioni USA: Star Trek contro Donald Trump

E come faccio a non chiudere con questo fotomontaggio?! :-)