25 agosto 2016

Intelligenza Artificiale e il suo impatto sulla societa' futura: otto scenari

Letture estive: SingularityHub ha raccolto otto diversi punti di vista sull'Intelligenza Artificiale (I.A.), i suoi progressi e il suo futuro impatto.

"Inaspettate e converventi conseguenze. Ecco cosa succede quando otto tecnologie esponenziali diverse arrivano tutte insieme", questa l'introduzione di SingularityHub (un sito gestito dalla Singularity University) ad otto interviste da loro condotte nel corso dell'ultimo anno. Traduco liberamente/riassumo le introduzioni ai vari articoli.

Peter Diamandis: A che punto e' l'I.A. e cosa ci aspetta dietro l'angolo

La rivoluzione della I.A. che avra' luogo nei prossimi tre anni la portera' in tutti gli oggetti intorno a noi, integrando sensori e networks, e rendendo tutti i sistemi 'smart'. L'utilizzo di I.A. incoraggera' la trasparenza e l'interazione senza interruzioni fra dispositivi, personalizzandoli e rendendoli di facile utilizzo. Leggi tutto: Where Artificial Intelligence Is Now and What’s Just Around the Corner

Commento: Speriamo, perche' interazione e facile utilizzo restano troppo spesso sogni lontani nell'esperienza di ogni giorno... Si noti comunque che non stiamo parlando di I.A. avanzata (Strong A.I.).

Ray Kurzweil: Come possiamo prepararci per la rivoluzione dell'I.A? 

Prima di essere investiti da quello tsunami che sara' l'I.A, e prima di esserne completamente integrati, dovremmo sforzarci di modificare i modelli mentali ricevuti come eredita' della nostra evoluzione, sbarazzandoci dei modelli di pensiero antiquati. Cosa ci riserva il futuro? Pensiamo al nostro passato: le tecnologie potenzianti sono un processo graduale, in marcia da lungo tempo. Leggi tutto: How Should We Prepare for the AI Revolution? Ray Kurzweil Responds in This Q&A [Video]

Commento: Non ci pensiamo neanche, ma cosa facciamo ogni volta che saliamo in macchina, usiamo un telefono, mettiamo gli occhiali? Usiamo una tecnologia potenziante. E' una tendenza che procede da quando l'ominide di 2001 Odissea nello spazio utilizzo' un osso come arma ;-) e che sembra destinata a continuare...

Hod Lipson: Ecco cosa succede quando le macchine sognano

Non c'e' dubbio che siamo una specie animale affascinata dai nostri sogni. Forse e' per questo che le immagini vagamente oniriche pubblicate da Google hanno colpito la nostra immaginazione. Le immagini in questione sono state 'sognate' da un computer... Cosa succede' quando un software assorbe immagini, testi, etc? Puo' estrarne idee originali? Dov'e' il confine fra la nostra creativita' e quella di un computer? Leggi tutto: This Is What Happens When Machines Dream

Umani vs Macchine? No, Umani + Macchine = Futuro

Non mi preoccupa l'I.A. che ci usurpa, e non penso dobbiamo cercare di ricreare il cervello umano. Dobbiamo lasciarci ispirare dal cervello per cambiare l'architettura dei sistemi di elaborazione correnti per poter gestire dati e meglio comprendere l'universo intorno a noi. Leggi tutto: Forget Humans vs. Machines: It’s a Humans + Machines Future

OpenAI: bastera' la trasparenza a proteggerci da un'I.A. ostile?

Il progetto OpenAI si basa su alcune domande circa il nostro futuro: cosa potra' fare l'I.A. fra cent'anni? Dovremmo esserne preoccupati? Possiamo lasciare il suo sviluppo nelle mani di giganti in cerca di profitto quali Google, Facebook e Apple (che hanno tutti investito nel settore)? Potremmo perdere il controllo dell'I.A? Potrebbe, citando Elon Musk, distruggere l'Umanita'? Leggi tutto: Inside OpenAI: Will Transparency Protect Us From Artificial Intelligence Run Amok?

L'I.A. di Google ha sconfitto un campione (umano) di Go dieci anni prima del previsto. Ecco come ha fatto

Go e' il re dei giochi, in termini di complessita'. Richiede sia logica che intuizione. Demis Hassabis ha dichiarato che l'aspetto piu' significativo della vittoria di AlphaGo e' che non e' un semplice sistema esperto, basato su regole fatte su misura. Utilizza, invece, tecniche generali di apprendimento automatico. Leggi tutto: How Google’s AI Beat a Human at ‘Go’ a Decade Earlier Than Expected

Atlas Robot cresce

E' ormai qualche anno che seguiamo la spesso sorprendente evoluzione dei robot della Boston Dynamics. Big Dog e Alpha Dog sono stati fra i primi. Piu' tardi i loro robot umanoidi ci hanno sorpreso - e forse anche un po' spaventato. L'ultima vesione del loro Atlas sembra essere un altro passo in avanti. Leggi tutto: Atlas Robot Is More Capable (and Human) Than Ever in Latest Video

L'ultima frontiera dall'I.A: creativita' e autocoscienza?

Hod Lipson, e' un professore della Columbia University e il direttore del loro Creative Machines Labs, e vuole raggiungere la prossima era dell'I.A. Si tratta di un'era che sara' contrassegnata da sistemi ispirati dalla biologia, macchine in grado di evolversi e di automodellarsi, macchine in grado di avere idee e di metterle in pratica. Leggi tutto: The Last Frontiers of AI: Can Scientists Design Creativity and Self-Awareness?

SingularityHub: 8 Takes on the Rise of AI and Its Implications

22 agosto 2016

La ricerca anti-invecchiamento avanza: OncoSENS e MitoSENS

Un paio di aggiornamenti longevisti:

1) La campagna di crowdfunding per il gia' segnalato progetto OncoSENS che Estropico sostiene (vedi in alto a destra nella in cima al blog) ha ricevuto un matching grant di 15.000 dollari. Cio' significa che vuol dire che per ogni dollaro donato dal pubblico, due generosi sostenitori ne doneranno un altro (fino, appunto, a 15.000). Conseguentemente, la campagna e' stata allungata di 30 giorni e ora terminera' il 18 settembre. Donate, donate, donate! Personalmente, questa volta ne ho dati 50, ma le donazioni partono da 5 dollari.

2) Ricordate MitoSENS, un altro progetto della SENS Research Foundation, anch'esso finanziato tramite crowdfunding? Aubrey de Grey ha recentemente annunciato un importante passo avanti. L'idea di MitoSENS e' di creare delle copie dei geni mitocondriali da posizionare all'interno del nucleo della cellula, dove produrrebbero le loro proteine al riparo dall'inevitabile stress ossidativo presente nei mitocondri. Ebbene, i ricercatori della SENS sono riusciti a far produrre due proteine all'interno del nucleo di cellule coltivate in laboratorio. Si tratta di 'solo' due proteine (delle tredici necessarie), ma e' la prima volta che e' stato possibile. Lo studio sara' pubblicato su Nucleic Acids Research.

20 agosto 2016

Rejuvenation Biotechnology 2016: la registrazione dell'INTERA conferenza e' online!

I tre video qui sotto sono la registrazione integrale della conferenza organizzata dalla SENS Foundation - si parla di 12/14 ore di presentazioni!! Quindi fatevi un caffe', mettetevi comodi davanti al ventilatore/aria condizionata e lanciatevi in questa autentica maratona longevista! :-)

Io non ho ancora cominciato, ma tornero' sull'evento man mano che mi imbattero' in qualcosa di interessante - tempo permettendo...






18 agosto 2016

Osiris: una nuova organizzazione crionica americana

Esco dal torpore estivo per segnalare (brevemente) la nascita di un'altra organizzazione crionica, Osiris Cryonics (il riferimento, ovviamente, e' al dio egizio della morte e dell'oltretomba).

Dico subito che ho notato non poco scetticismo su NewCryoNet - la crionica non e' esattamente un settore enorme e le persone coinvolte in Osiris non sembrano essere molto conosciute fra coloro che si occupano di crionica da anni. Forse questo e' un buon segno, nel senso che l'idea sta cominciando ad attirare gente nuova. Vedremo. Nel frattempo il gruppo sara' il primo sulla costa est degli Stati Uniti, piu' precisamente a Miami. La scelta della Florida non e' casuale, dato che e' la destinazione di numerosissimi pensionati benestanti. E i prezzi della Osiris sembrano mirati proprio ad un pubblico di quel tipo, dato che sono persino piu' alti di quelli della Alcor (whole body, niente neuro).

La sede della Osiris (vedi foto), aprira' in ottobre.

Qui un comunicato stampa: TransMedia Group to Publicize First Cryonics Facility on East Coast Where 'Residents' Stay Perfectly Preserved In Miami Awaiting Return To Life Decades Later

16 agosto 2016

I fondamenti scientifici dell’ibernazione


Segnalo questo articolo degli amici di Cryonics.it:

La morte non è un processo già avvenuto ma un processo che sta solo per iniziare al verificarsi di un arresto cardiaco.

Nonostante la necessità legale di definire un confine rigido tra la vita e la morte, dal punto di vista biologico e fisiologico non possiamo parlare di vita e di morte come di una semplice realtà dicotomica. La morte è un processo graduale e impiega del tempo per verificarsi.

Essere quindi morto dal punto di vista giuridico non significa essere morto dal punto di vista biologico e soprattutto irreversibilmente.

Su queste basi scientifiche fonda i suoi principi l’ibernazione.

Leggi tutto: I fondamenti scientifici dell’ibernazione

12 agosto 2016

Piu' leggi (libri), piu' vivi

Un riassunto dello studio in questione (condotto dalla School of Public Health dell’Universita' di Yale e pubblicato su Social Science & Medicine):

- 3635 partecipanti, sopra i 50 anni di eta', hanno fornito dettagli sulle loro abitudini di lettura
- Dopo dodici anni, gli studiosi hanno controllato i livelli di mortalita'
- Coloro che hanno letto giornali e riviste, ma non libri, sono vissuti leggermente piu' a lungo dei non lettori (l'abstract non fornisce altri dettagli)
- Coloro che hanno letto libri fino a 3,5 ore la settimana hanno dimostrato una mortalita' del 17% inferiore, rispetto a coloro che non leggono
- Coloro che hanno letto libri per piu' di 3,5 ore la settimana hanno dimostrato una mortalita' del 23% inferiore a coloro che non leggono
- Nel corso dei dodici anni dello studio, i lettori (di libri) sono sopravvissuti quasi due anni in piu' dei non lettori
- L'abstract dello studio conclude: questi risultati suggeriscono che i benefici della lettura includono una vita piu' lunga, nella quale leggere piu' libri...

Preoccupantemente, leggo su un sito italiano che "il numero dei lettori in Italia è stabile e restiamo uno dei Paesi europei in cui si legge di meno in assoluto. L’Istat ha rivelato che nel 2015 solo il 42% degli italiani ha letto almeno un libro in un anno, mentre una famiglia su dieci non possiede alcun libro. Sono le donne le lettrici più accanite: il 48,6% contro il 35% dei maschi."

L'abstract dello studio:

A chapter a day: Association of book reading with longevity

Articoli:

Read More Books to Increase Longevity
Reading books could increase lifespan
Leggere potrebbe allungare la vita
Leggere allunga la vita

10 agosto 2016

Le bidonville del futuro

Un architetto di Brooklyn, ma di origini nigeriane, immagina una Lagos del futuro, nella quale baraccopoli e grattacieli si fondono in una strana simbiosi che mi fa pensare sia al genio dell'arte di arrangiarsi, che ad un certo fatalismo sul tipo di progresso che possiamo aspettarci dalle nazioni in via di sviluppo. Non so decidere se questa sia una visione del futuro ottimistica o pessimistica...

Altre immagini, da WebUrbanist:




9 agosto 2016

Un tour virtuale dei laboratori di OncoSENS


Un video, girato a 360 gradi, dei laboratori SENS dedicati al progetto OncoSENS

E questa e' la pagina della campagna di crowdfunding (le donazioni partono da 10 dollari...)


4 agosto 2016

Un centro crionico in Europa? Conferenza sull'ibernazione umana - Basilea, 12 e 13 novembre 2016


Buone notizie sul fronte della crionica. Ho ricevuto un aggiornamento sul 1° Congresso Internazionale di Ibernazione umana che ho brevemente segnalato qualche tempo fa, tramite gli amici di Cryonic.it, che nel frattempo si e' evoluta in A.P.R.E.L  (Associazione per la Protezione e l’Estensione della Vita Umana) con tanto di nuovo sito (Ibernazione Umana), dal quale copio e incollo:

Basilea 2016

Saranno presenti nomi illustri nel campo della crionica come Max More dell’Alcor Foundation (www.alcor.org), Ben Best (www.benbest.com) e  Aschwin de Wolf, ci saranno inoltre i rappresentanti delle principali organizzazioni a livello europeo come la Cryonics-uk (www.cryonics-uk.org), la Cryonics Germany (www.cryonics.de), la Spanish Cryonics Foundation (www.crionica.org), la Dutch Cryonics Organisation (www.cryonisme.nl), la CryoSuisse (www.cryosuisse.ch) e naturalmente anche noi della Cryonics-it (questo sito).

Durante la conferenza verranno affrontate numerose questioni a partire dalla costituzione di una organizzazione a livello europeo che si occuperà del coordinamento a livello centrale dei vari gruppi e di fornire assistenza in caso di emergenza attraverso i confini; verranno inoltre affrontati numerosi altri temi come quelli legati alla definizione di un protocollo crionico unico europeo e al riconoscimento dell’ibernazione quale fondamentale diritto dell’uomo.

Sembra che durante il congresso si parlerà anche e soprattutto di un’altra importante questione ovvero  la costruzione del primo centro di ibernazione umana in Europa e, a tal proposito, sembrano già trapelare le prime indiscrezioni: le principali candidate in lista ad ospitare il nuovo centro sembrano essere proprio la Svizzera e l’Italia.

1 agosto 2016

Torniamo a parlare di rapamicina per allungare la vita

La rapamicina fu scoperta in un campione di terreno dall'Isola di Pasqua (Rapa Nui, ergo il nome)

La rapamicina (Sirolimus) e' il medicinale anti-invecchiamento piu' efficace finora scoperto - non a caso che me ne sono gia' occupato (qui, insieme a metformina e resveratrolo).

Molte altre sostanze funzionano su insetti e vermi da laboratorio, ma falliscono sui mammiferi, mentre la rapamicina costantemente estende le speranze di vita dei topi piu' del 20%. E agisce anche se somministrato in tarda eta'...

Da Wikipedia: "Recentemente si è appreso che la rapamicina è in grado di aumentare l'aspettativa di vita nei topi da laboratori e dunque i suoi effetti antiproliferativi potrebbero avere un ruolo anche nella cura del cancro. In particolare da uno studio pubblicato su Stem Cell Reviews and Reports nel 2012 è emerso che l'esposizione delle SSCs di topo alla rapamicina (capace di inibire il differenziamento cellulare e promuovere l'auto-rinnovamento delle cellule staminali) determina valori di espressione genica delle deacetilasi istoniche opposti rispetto a quelli visti nel differenziamento e nell'invecchiamento. Il lavoro è stato condotto su esemplari di topo maschi sottoposti ad iniezioni intraperitoneali giornaliere di rapamicina per due settimane."

Peccato che, come ci ricorda Josh Mitteldorf nel suo Rapamycin Redux, essa sia un potente immunosoppressore ed e' infatti usata nei recipienti di trapianti d'organi. Insomma, un'approccio rischioso e da evitare...

O almeno cosi' sembrava, dato che alcuni recenti studi sembrano contraddire quanto sopra.

Callitrichinae
Uno studio su scimmie non ha rivelato effetti collaterali, con dosi equivalenti a 50 volte quelle tipicamente usate per gli esseri umani. Le scimmie in questione, le adorabili Callitrichinae, vivono fino ai circa dodici anni di eta', per cui non si hanno dati su eventuali effetti della rapamicina sulle loro speranze di vita. Un effetto collaterale tipico della somministrazione di rapamicina in topi di laboratorio e in recipenti di organi, e' la glicemia alta, ma le scimmiette in questione non ne hanno dato segno. Gli autori dello studio fanno notare che non abbiamo dati sugli effetti del sirolimus su esseri umani sani, ma soprattutto su recipienti di trapianti, i quali spesso devono assumere anche molti altri farmaci, il che potrebbe rendere difficile identificare l'impatto di ogni singola sostanza.

Sembra, pero', che il rapporto fra rapamicina e sistema immunitario sia piu' complicato di quanto si pensasse, dato che un altro studio ha riscontrato addirittura un miglioramento della funzione immunitaria in pazienti anziani con un 'cugino' della rapamicina, l'Everolimus, o RAD001, anch'esso utilizzato per la prevenzione del rigetto nei trapianti, ed anch'esso tramit azione su mTOR (mammalian target of rapamycin, o bersaglio della rapamicina nei mammiferi).

Altri studi, pero', gettano acqua sul fuoco: uno ha rilevato un raddoppio del rischio-infezioni in pazienti affetti da tumori a cui e' stato somministrato everolimus; un altro, su topi infettati con il virus dell'influenza e a cui fu somministrato un farmaco antivirale, ha mostrato come i topi medicati anche con la rapamicina abbiano subito immunosoppressione.

Uno studio su cani anziani ha dimostrato un miglioramento generale della loro salute, ma con alcuni effetti collaterali potenzialmente problematici: un aumento dei trigliceridi (associati con i problemi cardiaci) e un disturbo della "omeostasi del glucosio" (associato al diabete). Mitteldorf specula che chi decidesse di sperimentare con la rapamicina dovrebbe forse aggiungere la metformina al proprio protocollo.

Il ricercatore piu' entusiasta di questa sostanza e' senza dubbio il russo-americano Mikhail Blagosklonny, secondo il quale avrebbe meno effetti collaterali dell'aspirina. Secondo Mitteldorf, il pettegolezzo circolante e' che Blagosklonny assuma lui stesso la rapamicina a scopi longevisti (un articolo di Bloomsberg su di lui).

Secondo Blagosklonny, la rapamicina:

  1. sopprime la 'geroconversione', la conversione da quiescenza celluare a senescenza cellulare
  2. estende la speranza di vita in tutte le specie animali sulle quali e' stata sperimentata
  3. agisce su mTOR e gli interventi genici su mTOR allungano la vita di organismi (dai lieviti ai mammiferi)
  4. agisce su mTOR e la restrizione calorica allunga la vita
  5. agisce su mTOR e mTOR e' coinvolto nei disturbi dell'invecchiamento, disturbi prevenuti dalla rapamicina in animali da laboratorio
Le conclusioni di Mitteldorf

La rapamicina e', oggi come oggi, il nostro miglior canditato (come medicinale anti-invecchiamento). Sembra in grado di allungare sia healthspan (la parte della vita passata in buona salute) che lifespan (la durata totale della vita). La domanda da cento milioni e' se sia sicuro ed efficace negli esseri umani, ma potremmo non avere mai una risposta: il brevetto sulla rapamicina e' scaduto e le aziende farmaceutiche non hanno incentivi a studiarla... Come non bastasse: si tratta di una sostanza estremamente costosa ed e' difficile stimare quale potrebbe essere una dose adatta all'uso su esseri umani.

Le mie conclusioni

Senza dubbio una sostanza da tener d'occhio, ma non ancora alla portata della stragrande maggioranza dei longevisti e, piu' importante, tutt'altro che esente da rischi ed incertezze che richiederebbero alti livelli di monitoraggio (frequenti esami del sangue, etc). Fino a quando saranno disponibili altri dati, ritengo che metformina, aspirina (in piccole dosi) e selegilina, restino le sostanze (teoricamente) longeviste sulle quali esistono piu' dati, nonostante anch'esse comportino rischi da monitorare.

Poco entusiasmante? Dolorosamente vero... E' per questo che tengo d'occhio e supporto iniziative con obiettivi piu' ambiziosi e che potrebbero rendere obsoleti tutti gli approcci discussi in questo articolo... (qui un recente esempio).

28 luglio 2016

Un progetto per porre fine alla tragedia dell'invecchiamento

Quando parlo di ricerca anti-invecchiamento con qualcuno che non ne ha mai sentito parlare, mi sento spesso dire che nessuno vuole campare cent'anni perche' a quell'eta' non sarebbe certo una bella vita... E che, piuttosto, bisognerebbe concentrarsi sulle malattie tipiche della terza eta' (Alzheimer e Parkinson, per esempio).

Il messaggio che e' necessario comunicare se vogliamo che la il longevismo prenda piede, e' che il declino fisico-intellettuale e i disturbi tipici della terza eta' sono prevenibili, in teoria, intervenendo direttamente sulla loro causa sottostante: l'invecchiamento...

E se c'e' un'organizzazione all'avanguardia nella ricerca anti-invecchiamento e' senza dubbio la SENS Research Foundation di Aubrey de Grey, della quale mi sono appena occupato, segnalando il primo successo del loro piu' recente progetto: Dieci milioni di dollari per la ricerca anti-invecchiamento (SENS e startup).

L'obiettivo di Project|21 e' di raccogliere 50 milioni di dollari per la ricerca longevista, da individui, fondazioni ed aziende. Un obiettivo parallelo e' quello di incoraggiare il nascente settore della rejuvenation biotechnology ('biotecnologie per il ringiovanimento'). Entro il 2021 (ergo il nome del progetto), la SENS spera di arrivare ai primi test clinici.

Aubrey de Grey ha dichiarato che la sconfitta dell'invecchiamento richiedera' investimenti su larga scala per un settore delle biotecnologie per il ringiovanimento riconosciuto a livello globale. La SENS Research Foundation ha, nel corso degli anni, creato gruppi di ricerca, attirato ricercatori chiave, condiviso risultati e strumenti verso la creazione di tale settore.

Project|21 prende di mire tre ostacoli:

1) la difficolta' nel convertire studi promettenti in solidi candidati per investimenti
2) la mancanza di opportunita' per collaborazioni dinamiche con il settore della medicina rigenerativa
3) la mancanza di chiarezza per quanto riguarda i percorsi normativi e le infrastrutture cliniche che tali tecnologie richiederanno

Per superare cio', SENS intende creare un fondo di 15 milioni di dollari per sostenere tecnologie promettenti allo stato embrionale; costruire un centro di eccellenza per programmi di ricerca collaborativi; lanciare programma teso ad rispondere alle sfide poste da normative, produzione e investimenti (il Rejuvenation Biotechnology Alliance Program).

Questo mi sembra decisamente un cambio di marcia da parte di SENS. Aubrey de Grey ha sempre avuto obiettivi molto ambiziosi, e questo mi sembra l'ottimo inizio di un progetto destinato a realizzarli.

Collegamenti

Il sito della SENS Research Foundation
Il sito di Project21

25 luglio 2016

Coltivare buchi neri


Un video di affascinanti speculazioni futurologiche: Civilizations at the End of Time: Black Hole Farming. Sul canale Youtube dell'autore (Isaac Arthur) troverete molti altri video su temi quali il Paradosso di Fermi, transumanesimo e immortalita', colonizzazione spaziale, terraforming, etc.

22 luglio 2016

Sono Aubrey de Grey: chiedimi quello che vuoi

Lampo longevista. Aubrey de Grey ha appena condotto un secondo Ask Me Anything su Reddit, insieme a Haroldo Silva, ricercatore di OncoSENS. Come al solito de Grey e' molto stimolante e nell'AMA in questione ho trovato piu' di uno spunto per futuri articoli. Al momento, purtroppo, non ho tempo per tradurre nemmeno le parti piu' interessanti, e mi limito ad un pettegolezzo troppo goloso per essere ignorato: de Grey ha confermato, con un semplice "yes", che l'idea di SENS gli venne ad un rave party presso la leggendaria discoteca di Manchester The Haçienda, nel 1991, dopo avere assunto MDMA!

Ecco la mia segnalazione del suo primo AMA, tenutosi l'estate scorsa.

20 luglio 2016

Possiamo controllare l'Intelligenza Artificiale? Nick Bostrom sul Financial Times

Nick Bostrom
Il futuro e' certamente arrivato se il Financial Times dedica un articolo alle teorie di un filosofo transumanista sui rischi dell'intelligenza artificiale...

Qualche passaggio di interesse (traduco liberamente/riassumo/commento):

Comincio con un'azzeccata descrizione dello stile oratorio di Bostrom: parla in una specie di origami verbale, piegando gli angoli del suo ragionamento con precisione, per poi rivelare le sue sorprendenti conclusioni.

Un acronimo da ricordare: HLMI (Human Level Machine Intelligence). Secondo uno sondaggio fra ricercatori del settore, citato da Bostrom nel suo Superintelligence, l'HLMI potrebbe essere raggiunto entro il 2030 (con probabilita' stimata al 10%), entro il 2050 (50%) o entro il 2100 (90%). E una volta raggiunto quel livello, un sistema in grado di automodificarsi potrebbe rapidamente superarlo - e' il concetto sottostante l'idea di singolarita' tecnologica.

Bostrom insiste di non essere contrario allo sviluppo di nuove tecnologie, contrariamente alle occasionali accuse. Non che sorprenda, da queste parti, dato che Bostrom e' uno dei fondatori del transumanesimo moderno (quello nato nei primi anni '90), ma non e' convinto che la trasparenza sia, in questo caso, sempre un bene. Il riferimento e' al concetto di OpenAI (Wikipedia), la ricerca nel settore dell'Intelligenza Artificiale con l'approccio open source. Il rischio, sostiene Bostrom, e' che i sistemi cosi' creati potrebbero non essere utilizzati solo a fin di bene...

Non che Bostrom ignori i potenziali vantaggi della creazione di una I.A. forte e benefica: "Sarebbe come se fosse Natale 365 giorni all'anno". Ma non per questo possiamo ignorare la possibilita' di ricercatori privi di scrupoli i quali potrebbero ignorare le misure di sicurezza per essere i primi a creare un HLMI, per non parlare dei malintenzionati. Non e' un caso, fa notare Bostrom, che nessuno voglia rendere open source il software di droni autonomi e letali.

Per salvare capra e cavoli, pero', c'e' una soluzione: tempo, matematica e talento. Traduzione: dobbiamo cominciare ora, e dobbiamo applicare sufficiente "talento matematico" alla ricerca di una soluzione. Al momento, non e' ancora necessario regolamentare questo settore della ricerca, ma esistono gia' alcune applicazioni di sistemi di IA nei quali l'intervento dei governi potrebbe giocare un ruolo positivo nel guidarne l'evoluzione (autoveicoli autonomi, sorveglianza, data privacy).

Grazie anche ai suoi ripetuti interventi (qui e qui un paio di esempi), il dibattito su questi temi e' ormai pubblico, ma Bostrom e' il primo a dire che dare l'allarme sui pericoli teorici non basta: e' ora di affrontare il problema in pratica. E' proprio quello che Bostrom vuole fare, tramite il Future of Humanity Institute e il Strategic Artificial Intelligence Research Centre, i due gruppi dell'Universita' di Oxford presso i quali lavora.

Fonti:

Nick Bostrom sul Financial Times: Artificial intelligence: can we control it?
Open AI
Il sito di Nick Bostrom

18 luglio 2016

Un sito futurologico tutto da esplorare. Previsioni fino al 2050.

Segnalo un sito futurologico che non conoscevo, QuantumRun, gestito da un'agenzia di consulenze USA specializzata in "previsioni strategiche sul lungo termine". E' un sito tutto da esplorare (io stesso ho appena cominciato) e molto accessibile (se l'inglese non e' un problema). Troverete tonnellate di materiale suddiviso in varie sezioni dedicate a temi diversi (trasporti, istruzione, demografia, energia, evoluzione, etc) e una serie di previsioni dal 2017 al 2050, la Future Timeline.

16 luglio 2016

Documentario: E' possibile 'uploadare' la mente in un computer?



Per il finesettimana: un documentario della BBC sul tema del mind uploading (o whole brain emulation, come e' piu' di moda chiamarlo adesso).

15 luglio 2016

Rejuvenation Biotechnology: accessibile live!


Rejuvenation Biotechnology e' la conferenza organizzata dalla SENS Research Foundation di Aubrey de Grey. La prossima si terra' in California dal 16 al 17 agosto e per la prima volta sara' accessibile live, on-line.

Il tema di quest'anno e' molto promettente: "come portare l'industria delle biotecnologie per il ringionvanimento al prossimo livello, rispondendo a questa domanda: cosa e' necessario fare per spingere i progressi ottenuti nella medicina rigenerativa dal livello di proof-of-concept a quello di implementazione [clinica]".

Per seguire la conferenza e' necessario riempire questo modulo, sul sito della SENS.

13 luglio 2016

Dieci milioni di dollari per la ricerca anti-invecchiamento (SENS e startup)

Fermi tutti, queste sono ottime notizie longeviste! Il benefattore e' Michael Greve, un internet-imprenditore tedesco. Cinque milioni saranno donati alla SENS Research Foundation di Aubrey de Grey, nel corso di cinque anni, tramite la sua fondazione Forever Healthy. Gli altri cinque andranno a startup miranti a portare sul mercato la medicina rigenerativa e saranno investiti dalla sua azienda (Kizoo). Greve ha dichiarato che il suo obiettivo e' di sostenere SENS e di incoraggiare lo sviluppo dell'ecosistema della biotecnologie rigenerative, e che spera che il suo investimento accelerera' il progresso in quella direzione. Mike Kope, di SENS, ha dichiarato che la donazione di Greve e' il primo successo della campagna Project 21, che mira al primo test clinico per le terapie rigenerative (Rejuvenation Biotechnologies) entro il 2021.

Il comunicato stampa della SENS Research Foundation: Michael Greve Commits $10 Million. $5 Million To Be Invested in Rejuvenation Biotechnology Related Startups

Costruire il Postumano. Parte 1: Biohacking, di Alessandro Demondis

Un esempio di biohacking
Un commento ad un vecchio articolo sul tema della liberta' morfologica, ha portato alla mia attenzione un saggio che dovrebbe interessare i lettori di questo blog: Costruire il Postumano. Parte 1: Biohacking, di Alessandro Demondis.

Si tratta di una breve panoramica (16 pagine) dei vari interventi oggi possibili per chi fosse impaziente di incamminarsi sulla strada della cyborgazione.

Il tutto e' scaricabile gratuitamente su Academia.edu.

12 luglio 2016

L'invecchiamento? E' scritto nei nostri geni

Dato che l'altro giorno parlavo della scuola di pensiero biogerontologica secondo la quale l'invecchiamento e' una caratteristica programmata dall'evoluzione nei nostri geni, segnalo un sito che allora non conoscevo e che sara' utile a chi volesse approfondire: www.programmed-aging.org (English only, sorry!)

11 luglio 2016

Per sempre, per tutti: filosofia morale, crionica e la prospettiva scientifica dell'immortalita'

Mi sono appena accorto che Forever for All, di Mike Perry, e' scaricabile gratis (in formato Pdf), sul sito del libro: www.foreverforall.org/the-book

L'avevo gia' segnalato nel lontano 2003:

"Forever for all" affronta il problema-morte alla luce del nostro continuo progresso tecno-scientifico. Adottando un punto di vista materialistico della realta' e tralasciando quindi la possibilita' di soluzioni sovrannaturali, l'autore non interpreta tuttavia la morte come inevitabile o persino irreversibile e sostiene la necessita' di affrontare il problema in modo razionale. Il libro descrive la nascita del pensiero immortalista e ne descrive il rapporto con i pronosticati futuri sviluppi tecnologici. La possibilita' della resurrezione delle persone defunte attraverso la creazione di "repliche" in un remoto futuro e' presa in considerazione con un atteggiamento funzionalistico e riduzionista. Nel frattempo, l'autore sollecita maggiori sforzi di ricerca medica mirati alla conquista della morte biologica e l'adozione della crionica (o ibernazione umana) come misura gia' oggi praticabile. La forza filosofica di "Forever for all" consiste nel presentare l'immortalizzazione degli esseri umani e di altre forme di vita come un progetto capace di dare ragione morale all'esistenza e di unire l'umanita' in una causa comune.

8 luglio 2016

Letture: Risolvere il mistero dell'invecchiamento

In arrivo il 14 giugno: Cracking the Aging Code, di Josh Mitteldorf e Dorion Sagan.

Josh Mitteldorf gestisce un blog (Aging Matters) che e' da tempo una delle mie fonti di informazioni longeviste piu' apprezzate ed e' un proponente di una delle due principali scuole di pensiero nel settore della biogerontologia, o meglio, nel settore della ricerca mirata alla 'cura' dell'invecchiamento.

Da una parte abbiamo quella capeggiata da Aubrey de Grey e dalla sua SENS Research Foundation, secondo i quali, semplificando, l'invecchiamento e' causato dal logorio causato, a livello cellulare, dal passare del tempo. Il rimedio, quindi, sarebbe riparare le lesioni causate dalle normali attivita' metaboliche del nostro organismo, lesioni ormai ben conosciute e studiate, e distinte in sette categorie diverse - qui su Wikipedia (inglese), e qui in italiano (vedi "2.3.2 I sette volti dell’invecchiamento").

L'altra scuola di pensiero, quella alla quale appartiene Josh Mitteldorf, sostiene invece che l'invecchiamento sia programmato dall'evoluzione nei nostri geni. Dall'introduzione al libro (vedi sotto per il link): "La nostra autodistruzione è prevista quanto lo è il nostro sviluppo in età infantile o il nostro sviluppo sessuale durante la pubertà. Crescita, pubertà e invecchiamento si dispiegano secondo un programma insito nei segmenti di regolamentazione del nostro DNA." Tale approccio, inevitabilmente, mette in discussione l'idea del "gene egoista", e mi sembra rimanga, almeno al momento, controversa. Ovviamente, i sostenitori di questa teoria prediligono un approccio genico alle terapie anti-invecchiamento e sperano che sia un approccio relativamente piu' semplice di quello intrapreso da de Grey e altri. Sempre dall'introduzione: "L'invecchiamento sembra essere causato da un programma genetico esplicito. Conseguentemente, la scienza medica dovrà affrontare le malattie tipiche della vecchiaia con un approccio diverso. Non possiamo usare 'medicina naturale.' Non possiamo aiutare il corpo a guarire, perché il corpo non sta cercando di guarire, sta cercando di distruggere se stesso. Invece, dobbiamo decodificare i segnali che attivano l'autodistruzione e sostituirli artificialmente con i segnali della vitalità ripica della gioventu'."

Quale dei due approcci e' quello giusto? Quale dei due ha piu' probabilita' di successo? Passeranno molti anni, temo, prima di avere una risposta. E quella risposta potrebbe essere 'entrambi' (dato che non mi sembra si escludano completamente a vicenda) o 'nessuno dei due'... Nel frattempo, possiamo solo sperare che la ricerca continui in entrambe le direzioni.

Dal sito dell'editore (MacMillan):

Un rivoluzionario studio del perche' invecchiamo, di cosa significa per la nostra salute, e di come potremmo combatterlo. In Cracking the Aging Code, il biologo teoretico Josh Mitteldorf e
il premiato scrittore e filosofo ecologico Dorion Sagan, rivelano come evoluzione e invecchiamento siano ancor piu' complessi di quanto pensassimo.

Utilizzando meticolosa scienza multidisciplinare e riesaminando la storia della nostra comprensione dell'evoluzione, questo libro sostiene che l'invecchiamento non è qualcosa che semplicemente succede, né è il risultato del logorio al quale l'organismo e' quotidianamente sottoposto, o di una fatalità genetica. Piuttosto, l'invecchiamento ha un affascinante scopo evolutivo: quello di stabilizzare le popolazioni e gli ecosistemi, i quali sono costantemente minacciati da oscillazioni cicliche che possono portare all'estinzione.

Quando una popolazione cresce troppo velocemente può mettersi a rischio di estinzione. Il ruolo evolutivo dell''invecchiamento è di regolare la nostra crescita in modo sostenibile e prevenire una crisi ecologica di fame, predazione, inquinamento, o infezione.

Questa nuova e dinamica comprensione dell'invecchiamento è provocatoria, avvincente e pionieristica, e sarà una sfida per il nostro modo di intendere l'invecchiamento, la morte, e cio' che ci rende umani.

Leggi l'introduzione a Cracking the Aging Code, sul sito dell'editore.

Su Amazon.it: Cracking the Aging Code: The New Science of Growing Old - And What It Means for Staying Young 

7 luglio 2016

10 tabelle illustrano come le cose vadano meglio di quanto si pensi

Segnalazione lampo-ottimista: Peter Diamandis illustra come il mondo stia andando nella direzione giusta (su SingularityHub), con dieci statistiche sui livelli di poverta' assoluta, lavoro infantile, % di reddito spesa per l'alimentazione, mortalita' infantile, diffusione del verme della Guinea, gravidanze fra teen-agers (USA), omicidi (in Europa Occidentale), crimini violenti (USA), anni spesi a scuola/universita', alfabetizzazione.

6 luglio 2016

Millennium Project Workshop sul futuro della tecnologia e del lavoro, Milano, 11 luglio 2016

Segnalo un evento della Singularity University a Milano:

Millennium Project Workshop sul futuro della tecnologia e del lavoro. Avviare lo sviluppo di strategie nazionali a lungo termine (2050) per indirizzare le future dinamiche lavorative/tecnologiche
I partecipanti, divisi in cinque gruppi, stenderanno contributi da includere nel rapporto globale del Millennium Project.

QUANDO: Lunedì 11 luglio 2016 dalle 09:30 alle 16:00
DOVE: Ars et Inventio - Via Cerva 25, 20122 Milano

I biglietti sono su EventBrite.it (15 euro).

4 luglio 2016

Human by design



Deus Ex e' un videogioco, ma non e' solo un videogioco, dato che 
"si confronta con l'etica del transumanesimo" (Wikipedia) in un mondo in cui il potenziamento umano e la cyborgazione sono una realta' quotidiana. 

Spesso, le campagne pubblicatarie per il videogioco sembrano le campagne pubblicitarie che il movimento transumanista dovrebbe organizzare, se ne avesse la capacita'... Non a caso ne parliamo frequentemente (qui, qui e qui).

Ora, pero', il mondo fantastico dei videogiochi esonda nel mondo reale: per il lancio di Deus Ex: Manking Divided, e' stata organizzata una conferenza (New York, 3 agosto 2016) su potenziamento umano e dintorni.

Il sito dell'evento contiene vari video e vale la pena spenderci qualche minuto: humanxdesign.com. Fra gli altri: quello su un rifugiato siriano a Berlino che ha perso una gamba in un'esplosione; quello di un ragazzo paralizzato che prova un esoscheletro, e quello che presenta la conferenza (anche su Vimeo).

La conferenza e' divisa in tre sessioni (traduco liberamente):

1) Potenziamento umano: un diritto umano? Come renderlo accessibile a tutti?
2) Elettivo o terapeutico? Chi decidera' quali procedure siano legittime, il dottore o l'individuo?
3) Il futuro: quali progressi medici vedremo nei prossimi dieci anni?

Fra i partecipanti, noto alcune vecchie conoscenze: Natasha Vita-More, Steve Mann e Zoltan Istvan.

E a quanto pare, la conferenza sara' trasmessa live su Twitch.

Il comunicato stampa, con tutti i dettagli della conferenza (Pdf).

1 luglio 2016

Addio a Alvin Toffler, autore di Future Shock

Segnalo che, all'eta' di 87 anni, e' morto il futurologo Alvin Toffler.

Autore di Future Shock, che ai tempi fu un best-seller internazionale, Toffler popolarizzo' il concetto di futurologia e introdusse quello di "choc del futuro", definito come lo stato psicologico di un individuo o di un'intera societa' di fronte a "troppi cambiamenti, troppo rapidamente".

In Future Shock, pubblicato nel 1970, Toffler arriva alla conclusione che la convergenza di scienza, capitale e telecomunicazioni, stava cominciando a produrre cambiamenti tali da poter dar vita ad un nuovo tipo di societa'. Fra le altre cose, predisse accuratamente l'impatto di tutto cio' su famiglia, cultura, democrazia ed economia, nonche' la clonazione, la diffusione del computer, l'invenzione di internet, della televisione via cavo e del telelavoro.

Qualche tempo fa avevo acquistato una copia usata del suo Future Shock, da qualche parte online, ma non l'ho mai finito, forse in quanto ormai datato e il leggerlo oggi mi sembra piu' che altro un esercizio di retrofuturismo. Forse questa triste notizia mi spingera' a riprenderne la lettura...


Fonti e collegamenti

La pagina di it.wikipedia dedicata a Toffler

Il sito della Toffler Associates

Lo choc del futuro, su Amazon.it

La notizia, sul New York Time: Alvin Toffler, Author of ‘Future Shock,’ Dies at 87

Un vecchio articolo, su Estropico.com, sul tema del future shock: I livelli di "future-shock" di Eliezer S. Yudkowsky.

30 giugno 2016

107 premi Nobel accusano Greenpeace

Da HuffingtonPost: "Secondo gli scienziati, Greenpeace avrebbe portato avanti campagne aggressive, sabotando il lavoro di centinaia di ricercatori. Avrebbe dunque, come si legge nella lettera, "supportato la distruzione criminale di progetti di ricerca approvati e di sperimentazioni sul campo". "Quante persone povere nel mondo devono morire prima che questo venga considerato 'crimine contro l'umanità'?", si domandano gli esperti nello scritto [...] La lettera si inserisce nell'ambito della campagna "Support Precision Agriculture", organizzata da Philip Sharp, vincitore nel 1993 del premio Nobel in Fisiologia, e da Richard Roberts del New England Biolabs. "Siamo scienziati - afferma Roberts -. Capiamo la logica della scienza. E quello che Greenpeace sta facendo è dannoso e va contro la scienza. Greenpeace, proprio come altri suoi 'alleati', ha deliberatamente spaventato le persone. È stata tutta una strategia per raccogliere soldi per le loro cause".

Dal Washington Post: Piu' di cento vincitori del premio Nobel hanno firmato una lettera sollecitando Greenpeace a porre fine alla sua opposizione agli OGM. La lettera chiede di porre fine agli sforzi di Greenpeace contro l'introduzione di tipo di riso OGM che potrebbe migliorare le diete carenti di vitamina A, carenza che causa cecita' e mortalita' infantile nei paesi in via di sviluppo (il Golden Rice, o Riso Dorato).

La lettera dei 107 premi Nobel, sul sito Supportprecisionagriculture.org: Laureates Letter Supporting Precision Agriculture (GMOs)

Huffington Post: Ogm, 107 scienziati e premi Nobel scrivono una lettera a Greenpeace: "Smetta di opporsi senza prove scientifiche"

The Washington Post: 107 Nobel laureates sign letter blasting Greenpeace over GMOs

Il dilemma etico delle vetture autoguidate


Te ne stai andando in giro nella tua vettura autoguidata nuova di zecca, leggendoti un libro e felice di non doverti stressare alla guida. All'improvviso ti trovi davanti quattro pedoni, proprio in mezzo alla strada. Dato che la tua auto e' programmata per minimizzare il numero di vittime negli incidenti stradali, e dato che non c'e' tempo per frenare, decide di andare a sbattere contro un palo, uccidendoti, dato che cosi' facendo sacrifica una vita umana per salvarne quattro...

Questo e' il dilemma etico delle autovetture autoguidanti.

Su Science troverete uno studio secondo il quale il pubblico approva l'idea di minimizzare le vittime degli incidenti stradali anche, nelle situazioni piu' estreme, con i metodi dell'esempio qui sopra, ma solo in principio: la maggior parte non comprerebbe un'autovettura che fosse cosi' programmata...

29 giugno 2016

Un nuovo robot della Boston Dynamics: SpotMini


Leggero, relativamente piccolo, agile e silenzioso (relativamente parlando). Le pile durano fino ad un'ora e mezza, a seconda dell'attivita'. E' un nuovo robot della Boston Dynamics e a giudicare dal video qui sopra sembra mirato al mercato "domestico".

28 giugno 2016

Le dieci tecnologie emergenti del 2016, secondo il World Economic Forum

E' appena uscito il rapporto del  World Economic Forum’s Meta-Council on Emerging Technologies dedicato alle top ten tecnologie da tener d'occhio nel breve termine: Top 10 Emerging
Technologies of 2016 (PDF).

Eccole - dato che molti sono neologismi, li lascio in inglese e aggiungo un mio tentativo di traduzione, dove ritenuto necessario, e un link a Wikipedia, dove disponibile:

1) Nanosensors and the Internet of Nanothings - Nanosensori e Internet delle nanocose (?!)
2) Next Generation Batteries - Batterie di nuova generazione
3) Blockchain
4) Two Dimensionsional Materials - Materiali bidimensionali (eg: grafene)
5) Autonomous Vehicles - Veicoli autodiretti
6) Organs-on-chips - Organi (per trapianti) su chip
7) Perovskite Solar Cells - Cellule solari al Perovskite
8) Open AI Ecosystem - Ecosistemi aperti di Intelligenza Artificiale
9) Optogenetics - Optogenetica 
10) Systems Metabolic Engineering - Ingegneria metabolica dei sistemi (la produzione di sostanze chimiche tramite ingegnerizzazione di microorganismi - scusate, ma non bastava 'biotecnologie'?)

L'era degli "em". Lavoro, amore e vita quando i robot domineranno la Terra, di Robin Hanson (2)

Ho letto una recensione, del Guardian, del gia' segnalato The Age of Em, di Robin Hanson. Il tono chiaramente inorridito del giornalista mi fa sospettare che Hanson approfondisca i temi gia' presentati qualche anno fa in un articolo che, come dissi nel post che lo segnalava, si conclude con due riflessioni ai limiti dell'inquietante... Segnalazione e commenti sull'articolo in questione: L'economia della Singolarita'.

27 giugno 2016

Brexit: pessima per la scienza, ottima per Putin


L'Unione Europea ha molti, innegabili, problemi, ma gli inglesi non hanno mai completamente accettato il fatto che si tratta di un esperimento di sovranazionalita' unico al mondo, teso a superare le divisioni, gli odii e le guerre del passato.

Non e' un caso che nel 2012 la EU sia stata insignita del premio Nobel per la pace, con la seguente motivazione: "per oltre sei decenni ha contribuito all'avanzamento della pace e della riconciliazione della democrazia e dei diritti umani in Europa".

Non sorprendera', dopo tale introduzione, che per me la vittoria della Brexit sia stata una grande delusione. Avevo un brutto presentimento, ma speravo che il pragmatismo degli inglesi avrebbe infine prevalso... Purtroppo, il nazionalismo e' un animale sia feroce che potente, e una volta sfuggito, e' difficile rimetterlo in gabbia...

Da una trentina d'anni, buona parte della stampa tabloid inglese, martella i propri lettori con un anti-europeismo viscerale che evidentemente ha avuto effetto. Dopotutto, "e' il Sun che l'ha vinto" (It's The Sun Wot Won It), una sgrammaticata frase ormai entrata nel lessico politico inglese per descrivere l'influenza di certa stampa sui risultati delle elezioni.

D'altra parte non e' solo in Gran Bretagna che assistiamo all'emergere di populisti di destra con tendenze autoritarie/xenofobe... In Italia sappiamo bene chi ha esultato al risultato del referendum, in Francia e' Marine Le Pen, in America e' Donald Trump  ("E' una grande notizia che i britannici si siano ripresi il loro Paese").

Ma dal punto di vista geopolitico, il principale vincitore del referendum e' un altro populista antidemocratico (al punto da esser stato definito neo-zarista): Vladimir Putin, il quale ha commentato la vittoria della Brexit con un inquietante "Il risultato del referendum in Gran Bretagna avrà senz'altro conseguenze per il mondo e per la Russia". L'Unione Europea sara' piu' piccola e piu' debole. Il Regno Unito potrebbe facilmente non essere piu' tale, dato che gli scozzesi gia' pensano ad un secondo referendum sulla loro indipendenza (avendo votato Remain, contrariamente a Inghilterra e Galles). Inoltre, la Gran Bretagna e' stata una delle nazione piu' convinte nell'imporre sanzioni alla Russia dopo il suo intervento in Ucraina. E' ovvio perche' Putin si stia sfregando le mani... e perche' supporti, anche finanziariamente, gruppi di estrema destra e anti-UE in Europa. Anche in Italia la lunga mano di Mosca sembra cercare amici, a volte con inaspettate conseguenze per il transumanesimo italiano.

Ma passiamo ora a temi a noi piu' cari. Che effetto avra' la Brexit su scienza e tecnologie?

Stepen Hawking e altri 150 scienziati britannici, hanno descritto la Brexit come “un atto disastroso per la ricerca”, perche' mette a rischio sia i finanziamenti che la possibilita' di attirare ricercatori europei.

Da La Stampa:

"secondo un sondaggio realizzato dall’autorevole rivista Nature, l’83% dei ricercatori inglesi si è dichiarato contrario alla Brexit; in caso di sì alla Brexit la Gran Bretagna perderebbe una bella fetta dei fondi messi a disposizione dall’Unione per la ricerca: nei programmi europei il Paese guidato da Cameron è costantemente al primo posto per numero di progetti approvati. E se tra il 2007 e il 2013 il contributo dei britannici verso il fondo comunitario è stato di 5,4 miliardi di euro, nello stesso periodo l’Europa ne ha restituiti ben 8,8 ai ricercatori inglesi. E non è tutto, visto che il programma Horizon 2020 prevede altri 80 miliardi di euro in finanziamenti da distribuire entro i prossimi quattro anni."

L'accelerazione del progresso ha appena subito un rallentamento...

E che dire del superamento del nazionalismo, quell'irrazionale emozione che ci fa prediligere una nazione rispetto ad altre che magari non conosciamo neanche, solo perche' ci siamo nati? Quella esaltazione della nazionalita' che in passato ha aiutato le lotte di liberazione di vari popoli (Italia compresa), ma che oggi vediamo sfruttata dagli etnoidentitari spaventati dalla globalizzazione, come appunto e' successo con la Brexit?

Al proposito, cito un antesignano del transumanesimo, FM-2030, nato Fereidoun M. Esfandiary. Da Wikipedia:

"F.M. Esfandiary cambiò il suo nome in FM-2030 per due ragioni principali. In primo luogo, per riflettere la speranza e la convinzione che avrebbe vissuto per celebrare il suo 100º compleanno nel 2030, in secondo luogo, e cosa ancora più importante, per liberarsi della pratica diffusa di convenzioni che affondano le loro radici in una mentalità collettivista, ed esistono solo come una reliquia tribalisca del passato dell'umanità. I nomi tradizionali quasi sempre stampano un'etichetta identitaria collettivista - che varia con il genere e la nazionalità - sull'individuo, esistendo quindi come elementi di pensiero di prima facie, nel tessuto culturale umano, che tendono a degenerare in stereotipi, settarismi e discriminazione. Nelle sue stesse parole, "i nomi convenzionali definiscono una persona del passato: ascendenza, origine etnica, nazionalità, religione."

E traduco un suo commento sul nazionalismo, del 1970: "I nazionalisti che vogliono le tecnologie moderne ma non vogliono intrusioni negli affari interni del loro paese, sono assurdi. Si contraddicono da soli. Film, radio, televisione, telefono, telescriventi, telecomputer, satelliti di comunicazione - sono tutti intrusioni negli affari interni delle nazioni. Nessuna forza puo' erodere l'esclusivita' di una nazione tanto profondamente e rapidamente quanto le tecnologie moderne. Le nazioni, oggi, esistono per lo piu' solo in nome."

Una consolazione, dopo quel passo indietro geopolitico che e' la Brexit, e' il gap generazionale evidente nel voto, un gap che mi fa sperare in un altro referendum, fra una ventina d'anni, che riporti il Regno Unito nell'Unione Europea. Come dimostra la tabella qui sopra, pubblicata dalla BBC, piu' avanza l'eta', e piu' il tipico inglese diventa eurofobo.

Altra consolazione: la Gran Bretagna non e' mai stata un entusiastico membro dell'Unione Europea. Insieme a Olanda, alcuni paesi scandinavi e, a volte, la Germania, ha avuto un'influenza positiva su di essa, facendo da contrappeso agli istinti protezionisti e statalisti francesi, italiani e, a volte, tedeschi, ma e' anche sempre stata in retroguardia, se non facendo catenaccio, di fronte alle iniziative tese verso la "sempre piu' profonda integrazione", dall'Euro a Schengen. Paradossalmente, la Brexit potrebbe finalmente permettere di finalizzare il progetto europeo - ammesso e non concesso che non sia troppo tardi... I vari gruppi nazionalisti, etnoidentari, anti-immigrazione, neofascisti e, non a caso, anti-europeisti, potrebbero replicare il successo dei loro colleghi inglesi, sfruttando le giustificate inquietudini dell'elettorato per spingerlo a trincerarsi dietro vecchi confini, a cercare consolazione in vecchie mitologie, a rinunciare al futuro.

Alcune fonti:

La Stampa: Scienziati contro la Brexit: “Un atto disastroso per la ricerca”. In caso di uscita dall’Europa, la scienza britannica dovrebbe dire addio agli 80 miliardi di euro di fondi comunitari previsti fino al 2020

Wall Street Italia: Scozia, premier: e ora nuovo referendum per l’indipendenza dal Regno Unito.

Institute of Modern Russia: Putin’s Far-Right Friends in Europe

The Independent: Putin’s far-right ambition: Think-tank reveals how Russian President is wooing – and funding – populist parties across Europe to gain influence in the EU

24 giugno 2016

Capire le dodici tendenze tecnologiche che daranno forma al nostro futuro - The Inevitable, di Kevin Kelly

Segnalo che e' appena uscito l'ultimo sforzo di Kevin Kelly, The Inevitable.

Oltre ad essere stato direttore di Wired, Kelly e' l'autore di Out of Control, un libro che ai tempi (1994) mi ha profondamente affascinato - forse anche perche' l'ho comprato a New York per poi leggerlo durante un viaggio coast to coast di tre mesi, un viaggio culminato a San Francisco, davanti ad un acquario (un sistema ecologico chiuso ed auto-regolato) descritto nel libro stesso - bei tempi! Chi volesse, fra l'altro, ne trovera' l'introduzione e il primo capitolo sul vecchio sito.

Kelly e' anche l'autore della miglior descrizione del concetto di estropia nel quale mi sia mai imbattuto, qui in traduzione italiana.

Ma veniamo a The Inevitable.

Dal sito dell'editore:

Molto di quanto accadra' nei prossimi trent'anni e' inevitabile, spinto da tendenze tecnologiche gia' in moto.

In questo affascinante saggio, Kevin Kelly presenta un'ottimistica mappa verso il futuro, illustrando come i cambiamenti in arrivo cambieranno le nostre vite, dalla realta' virtuale, all'economia on-demand, all'intelligenza artificiale in ogni prodotto da noi fabbricato. Tali cambiamenti possono essere descritti come il risultato di una manciata di tendenze a lungo termine e in fase di accelerazione. Kelly descrive tali tendenze e dimostra come esse si sovrappongono e come siano dipendenti l'una dall'altra. Comprendendole e accettandole, potremo cavalcare l'onda di innovazione in arrivo, e di organizzare il nostro rapporto quotidiano con la tecnologia in modo di trarne i massimi benefici.

Una lettura indispensabile per chi cerchi una guida al futuro della propria professione, settore, o vita personale - cosa inventare, che lavoro scegliere, dove investire fondi, come meglio raggiungere potenziali clienti e come cominciare a prepararsi man mano che il futuro emerge.

Non ho ancora letto The Inevitable, ma l'estratto disponibile su Amazon (vedi sotto) chiarisce, fin dall'introduzione, un punto che a molti non potrebbe piacere, l'uso del termine "inevitabile". Kelly ammette che sia una parola forte, ma precisa, con qualche esempio, in che modo la impiega: esistono forze, nella natura stessa di qualsiasi tecnologia, che spingono particolari tecnologie in una direzione, piuttosto che in un'altra. Il telefono era "inevitabile", ma l'iPhone no. Internet era "inevitabile", ma avrebbe potuto essere a pagamento invece che non-profit, o nazionale invece che internazionale.

The Inevitable, sul sito dell'editore, Penguin Random House.

The Inevitable, su Amazon.it e su su Google Books entrambi con ampi estratti.

23 giugno 2016

La BioViva brevetta le sue terapie

Dopo le (forse) cattive notizie, ecco quelle buone: la BioViva ha depositato un brevetto per le due terapie geniche anti-invecchiamento sperimentate sulla stessa fondatrice dell'azienda (qui i dettagli sulle terapie in questione). Della serie: saranno milionari... Nel frattempo, noi poveri (ancora) mortali, possiamo solo sperare il tutto vada in porto e che le economie di scala inizino a fare effetto rapidamente...

Sul sito della BioViva: FIRST PATENT APPLICATION FOR DUAL GENE THERAPY TARGETING THE AGING PROCESS. BioViva USA Inc. files for patent for dual gene therapy to restore telomere attrition and muscle degradation caused by aging.

22 giugno 2016

Addio ascensore spaziale?

Brutte notizie per il concetto di ascensore spaziale, una megastruttura "la cui realizzazione è tuttora oggetto di complessi studi di fattibilità, la quale, se realizzata, avrebbe la capacità di trasportare uomini e/o mezzi dalla superficie della Terra direttamente nello spazio senza usare la propulsione a razzo."

I nanotubi di carbonio sono, ormai da anni, la grande speranza del progetto, in quanto stimati di essere in grado di produrre un "cavo" sufficientemente robusto. Ora, pero', uno studio cinese e' giunto alla conclusione che basterebbe un singolo atomo fuori posto per dimezzarne la robustezza.

Se, in teoria, i nanotubi di carbonio sono uno dei materiali piu' resistenti in esistenza, in pratica i tentativi di "filarli" in fibre su larga scala, hanno deluso. La teoria parla di una forza misurabile in 100 Gigapascal, ma in pratica i risultati sono stati di 1 Gigapascal. Ma per un ascensore spaziale sarebbe necessaria una resistenza alla trazione di 50...

Lo studio cinese (vedi sotto) ha capito qual'e' il problema, tramite una simulazione al computer: un singolo atomo nel posto sbagliato trasforma due degli esagoni che compongono un nanotubo in un pentagono e un ettagono, creando una piccolo ma pericolosissimo un anello debole.

Gli scienziati di Honk Kong hanno dichiarato che "senza grandi progressi nella sintesi di nanotubi di carbonio, il loro uso per la costruzione di un ascensore spaziale sarebbe una sfida estrema."

Dato che su questo blog siamo tecno-ottimisti, speriamo che i progressi delle nanotecnologie trovino una soluzione e che questo sia solo un ostacolo e non una condanna a morte...

L'abstract dello studio: The Great Reduction of a Carbon Nanotube’s Mechanical Performance by a Few Topological Defects

Sul New Scientist: Carbon nanotubes too weak to get a space elevator off the ground carbon nanotubes 

21 giugno 2016

Paziente italiana criopreservata in Russia

Mi e' stato segnalato un nuovo blog, Sconfiggere la morte, sul quale troverete una dettagliata descrizione degli eventi che hanno portato alla criopreservazione di una cittadina italiana presso il centro crionico russo CryoRus: Cecilia Iubei, italiana, ibernata in Russia.

E' una lettura da una parte deprimente, in quanto illustra minuziosamente quanto sia difficile la situazione oggi come oggi in Italia, ma e' anche una lettura incoraggiante, perche' il figlio e la nuora della signora Iubei, sono alla fine riusciti a superare i vari ostacoli e ad ottenere una criopreservazione - impresa non da poco.

Cecilia Iubei pronta
per essere trasferita
a Mosca
Vista la situazione, la procedura non e' stata condotta in condizioni ideali, nel senso che non e' stata possibile la perfusione con sostanze crioprotettrici, ma solo un abbassamento della temperatura a 0°C. Solamente all'arrivo presso la KrioRus la paziente e' stata portata ai -196°C canonici. E' quella che in inglese si chiama una straight freeze, letteralmente 'congelamento diretto' ed esistono varie opinioni, nel settore, sui livelli di lesioni cellulari subiti in questi casi. Realisticamente, al momento, ritengo che questo sia il risultato di gran lunga piu' probabile per gli aspiranti crionauti italiani...

Ma c'e' un bagliore di speranza... Un interessantissimo risvolto di questa notizia e' che mi ha allertato dell'esistenza di un operatore del settore delle onoranze funebri il quale e', in pratica, il contatto italiano della KrioRus. Leggo sul loro sito, infatti, di una nuova organizzazione (Polistena Humancriopreservation, della quale pero' non trovo traccia in rete) che: fara' da mediatore fra KrioRus e potenziali nuovi clienti; fornira' trattamenti preliminari e "dove possibile, perfusione"; preparera' i documenti necessari per il trasporto in Russia e ne organizzera' il viaggio. Questa e' la pagina del sito di KrioRus dedicata al loro partner italiano (in inglese).

Al momento non ho ben chiaro come contattare tale organizzazione, immagino che sia necessario contattare la KrioRus direttamente per ricevere i dettagli.

Questo e' uno sviluppo importante che segue l'approccio gia' preso dal Cryonics Institute e da Cryonics Europe, cioe' quello di fare affidamento su professionisti del settore delle onoranze funebri per la preparazione del "paziente" al lungo viaggio (in questo caso verso l'America).

Se andrete a spulciare nella sezione Crionica-ibernazione del blog, noterete che, nel corso degli anni, ci sono stati vari tentativi di lanciare gruppi crionici in Italia. La maggior parte e' finita nel nulla, altri, mi sembra, sono ancora in fase di gestazione. Resta quindi da vedere se l'approccio di KrioRus predera' piede. Il primo passo sarebbe quello di trovare altri "rappresentanti" sparsi su tutto il territorio nazionale, o almeno vicini a vari grandi centri urbani. Se e quando il settore delle onoranze funebri notera' l'esistenza di un "mercato" per questi servizi, la tendenza potrebbe diffondersi. Questi "contatti italiani" dovrebbero poi esser liberi di fornire i propri servizi ad iscritti di qualsiasi organizzazione crionica (dato che, sospetto, non avranno molti clienti, per il momento), ma e' un approccio che potrebbe funzionare. Restate sintonizzati...

20 giugno 2016

Transumanesimo e crionica



Chiunque immagini i sostenitori della crionica come un gruppo affratellato dalla lotta contro il comune nemico (l'oblio sempre all'orizzonte), dovrebbe iscriversi a New Cryonet, o leggere gli archivi del vecchio Cryonet, e cambierebbe idea molto rapidamente...

New Cryonet e' una lista di discussione dedicata alla crionica (anche conosciuta come criopreservazione o ibernazione umana). Contrariamente ad altre liste, New Cryonet non e' gestita direttamente da un'organizzazione crionica ed e' quindi un punto di incontro, e spesso di scontro, per iscritti sia della Alcor che del Cryonics Institute (e altri).

Una recente discussione ha sottolineato e denunciato una certa tendenza al fanatismo fra alcuni sostenitori di un gruppo o dell'altro (principalmente Alcor e C.I.) e ha attribuito a tali lotte intestine e al conseguente lavaggio in pubblico di vari panni sporchi, gli articoli negativi che spesso appaiono in rete o sui giornali sul tema della crionica (qui un esempio dal dente particolarmente avvelenato). Ma sto divagando...

Mike Darwin e' particolarmente attivo su Cryonet. Darwin e' un gigante della crionica, a volte controverso, mai con i peli sulla lingua, e senza dubbio uno dei maggiori esperti del settore (fu, fra le altre cose, direttore della Alcor per cinque anni), ed e' di un suo post che voglio occuparmi. Non dico di condividere le sue riflessioni, ma penso siano rilevanti per chiunque si interessi di transumanesimo e crionica.

In breve, Darwin non e' fan del transumanesimo, che considera un'ideologia utopistica al cui centro intravede il disprezzo per l'umanita', secondo lui dimostrato dalla bramosia di mind-uploading.

Tornando alla crionica, il problema sarebbe l'utopia tecnologia futura prevista dai transumanisti, un'utopia alla quale si puo' delegare il difficile compito di rianimare i pazienti criopreservati con tecniche tutt'altro che ideali.

La definizione di crionica di Darwin e' "un test clinico iterativo che parte dall'osservazione che, in molti casi, la morte legale non costituisce la fondamentale ed irreversibile distruzione della persona, e che quindi procede da questa osservazione sostenendo che, applicando le migliori tecnologie di preservazione disponibili, potrebbe essere possibile fermare il processo di morte fino a quando non fosse possibile 'restaurare' e rianimare la persona criopreservata."

L'aspetto iterativo della crionica e' illustrato da questi quattro stadi:

1) criopreservazione di pazienti, in parallelo a ricerca tesa a validare l'adeguatezza delle tecniche usate per la preservazione della struttura biologica respondabile per la personalita' del paziente.

2) il continuo miglioramento delle tecniche di preservazione

3) lo sviluppo di sistemi di preservazione che non causino danni non riparabili (con le tecnologie correnti)

4) lo sviluppo di tecnologie tese alla rianimazione dei pazienti.

Il vantaggio di tale approccio sarebbe che "e' pratico e ha le radici nella realta' del metodo scientifico. Non si basa su tecnologie fantastiche o superuomini."

Il dubbio di Darwin e' che tutte le organizzazioni crioniche oggi esistenti facciano troppo affidamento sulle tecnologie intraviste all'orizzonte per rimediare ai danni arrecati dalle tecnologie criopreservanti correnti. In effetti e' un tema ricorrente che puo' essere riassunto nella frase "Oh, ci penseranno i robot/la Singolarita'!"

Sempre secondo Darwin, questa rimozione delle proprie responsabilita', trasferite su entita' future, ha un effetto paralizzante sul progresso nel settore e porta a mancanza di disciplina nell'applicare le tecnologie correnti, il che rende il transumanesimo un'ideologia "pericolosa e inaccettabile".

Come dicevo sopra, Darwin non mai i peli sulla lingua e non ha paura di essere controverso... Ma ha ragione?

Come e' spesso il caso, si e no. E' vero che le tendenze citate esistono. Mi sembra possibile che abbiano avuto un'influenza negativa sulla ricerca e sviluppo nel settore. Ma Darwin e' un perfezionista, e a volte la perfezione non e' attenibile... Inoltre, non concordo con l'interpretazione del transumanesimo come ideologia utopistica. E' vero che molti transumanisti sembrano sostenerne una versione utopica, ma sono molti anche quelli piu' realistici - come, spero, il sottoscritto...

Insomma, la crionica ha disperatamente bisogno di un critico che sa di cosa parla quale e' Mike Darwin. Se fossi un miliardario e volessi lanciare una nuova organizzazione crionica sarebbe lui che assumerei come direttore tecnico. Ed e' vero che siamo spesso colpevoli di un certo fatalismo, perche', tanto, la Singolarita' e' vicina... Un fatalismo che puo' giustificare una certa passivita'. Ma non vedo perche' un transumanesimo non-utopico e pragmatico, che senza dubbio esiste, non possa creare sinergie, e crescere in parallelo, con un settore crionico altrettanto realista.

18 giugno 2016

Maschio? Ventenne? Vettura augoguidata!

Un'idea interessante di FuturePundit: dato che i teenager alla guida sono particolarmente pericolosi per se' e per gli altri, e dato che i maschi sono due volte piu' pericolosi delle coetanee femmine, questa categoria, insieme ai neopatentati, dovrebbe avere accesso solo a vetture autoguidate (quando saranno diffuse). Perche' no? Pero', aggiungerei anche coloro all'altro estremo, cioe' coloro sopra una certa eta' (da determinarsi in base alle statistiche sulle eta' di coloro coinvolti in incidenti stradali).

17 giugno 2016

Piccolo Glossario Futurologico: B

Il progetto continua e oggi e' il turno della lettera B.

Big data - il termine usato per descrivere una raccolta di dati così estesa in termini di volume, velocità e varietà da richiedere tecnologie e metodi analitici specifici per l'estrazione di valore (Wikipedia).

Biohacking - faccio biohacking da un quarto di secolo, con interventi nutrizionali, farmacologici, dietetici, meditazione ed esercizio fisico... ma oggi questo neologismo sembra far riferimento soprattutto ai grinders, coloro che vogliono 'hackare' il proprio corpo, in genere con impianti di magneti o chip.

Biopunk - Il biopunk (un portmanteau che combina insieme le parole "biologia" e "punk") è un sottogenere della fantascienza che utilizza elementi della letteratura gialla hard-boiled, dei film noir e degli anime giapponesi in prosa postmoderna. Descrive il lato nichilistico e sotterraneo della società biotecnologica che ha iniziato ad evolversi nella prima decade del XXI secolo. (Wikipedia)

Bioinformatica - una disciplina scientifica dedicata alla risoluzione di problemi biologici a livello molecolare con metodi informatici. (Wikipedia)

Biologia Fai-da-te (Do-it-yourself biology, DIY biology, DIY bio) - un movimento composto da hobbisti interessati agli studi biologici, individualmente o in aggregati in piccole organizzazioni.

Bioprinting - la produzione di tessuti biologici tramite l'uso di stampanti 3D.

Biostasi - sinonimo di crionica, criopreservazione, ibernazione umana.

Biotecnologia - La biotecnologia è l'applicazione tecnologica che si serve dei sistemi biologici, degli organismi viventi o di derivati di questi per produrre o modificare prodotti o processi per un fine specifico. (Wikipedia)

Bitcoin - una moneta elettronica creata nel 2009 dal soprannominato Satoshi Nakamoto. A differenza della maggior parte delle valute tradizionali, Bitcoin non fa uso di un ente centrale: esso utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni, e sfrutta la crittografia per gestire gli aspetti funzionali come la generazione di nuova moneta e l'attribuzione di proprietà dei bitcoin. (Wikipedia)

Blade Runner - film preveggente, spesso citato da queste parti. Wikipedia: un film di fantascienza del 1982, diretto da Ridley Scott e interpretato da Harrison Ford, Rutger Hauer. Liberamente ispirato al romanzo del 1968 Il cacciatore di androidi (Do Androids Dream of Electric Sheep?) di Philip K. Dick.

Blockchain - (in italiano letteralmente: catena di blocchi) è una base di dati distribuita, introdotta dalla valuta Bitcoin che mantiene in modo continuo una lista crescente di record, i quali fanno riferimento a record precedenti presenti nella lista stessa ed è resistente a manomissioni. (Wikipedia) Questa e' una tecnologia da tener d'occhio: promette di rivoluzionare piu' di un settore prima di molte altre tecnologie discusse da queste parti, dalla finanza, al web e persino ai meccanismi dei sistemi democratici.

Brain–computer interface (BCI). In italiano: interfaccia neurale - è un mezzo di comunicazione diretto tra un cervello (o più in generale parti funzionali del sistema nervoso centrale) e un dispositivo esterno quale ad esempio un computer. Nelle classiche BCI mono-direzionali, il dispositivo esterno riceve comandi direttamente da segnali derivanti dall'attività cerebrale, quali ad esempio il segnale elettroencefalografico. Le interfacce neurali monodirezionali rappresentano quindi la funzione complementare a quella delle neuroprotesi, che invece sono dedicate tipicamente al sistema nervoso periferico. Le BCI bi-direzionali combinano il descritto canale di comunicazione con una linea di ritorno che permetterebbe lo scambio di informazioni tra il dispositivo esterno e il cervello. (Wikipedia)

Man mano che procedo, aggiungero' il nuovo materiale alla pagina del glossario, dove troverete le pagine precedenti.

Ho dimenticato qualcosa? I suggerimenti sono benvenuti, nei commenti.