9 giugno 2008

Tecnosalvazione, perche' no?

Nel gia' segnalato special report di IEEE Spectrum sulla singolarita' tecnologica, mi sono imbattuto in una video-intervista al roboticista Rodney Brooks. Fra le altre cose, Brooks a un certo punto afferma di avere l'impressione, leggendo libri e articoli sulla singolarita', che si tratti di nient'altro che di speranza di "tecnosalvazione", cioe' la speranza di vita eterna tramite mezzi tecnoscientifici, senza il bisogno di credere in un dio. E perche' no? Cosa ci sarebbe di male? D'accordo sul fatto che "vita eterna" sia un concetto che e' ragionevole prendere cum grano salis, ma cosa ci sarebbe di sbagliato nel perseguire aspettative di vita senza "data di scadenza"? Francamente, poi, il termine tecnosalvazione mi piace. Da una parte, da ateo e razionalista preferirei evitare le connotazioni religiose implicite nel termine, ma dall'altra non mi sembra logico ignorare il fatto che la forza del messaggio di cristianesimo e altre religioni sia proprio la promessa di salvazione - e non ho certo problemi con la salvazione in se', sono i mezzi proposti dalle religioni per raggiungerla che non mi convincono... Perche' quindi non utilizzare questo meme di ovvio successo per portare avanti il progetto longevista/transumanista?

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